Casa Sollievo della Sofferenza di Foggia

La Casa Sollievo della Sofferenza è una struttura sanitaria localizzata in San Giovanni Rotondo nata da un’idea di Padre Pio (1956) e dalla mano dell’architetto Sirio Giametta.300px-Casa-Sollievo

Struttura

La Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale religioso che dispone di circa 1000 posti (alla nascita erano solamente 250) letto suddivisi tra 30 reparti di degenza medici e chirurgici50 specialità cliniche con un “catalogo” di circa 4300 prestazioni diagnostiche e terapeutiche. Nel 2012 si attua l’ampliamento del polo ospedalero di Padre Pio nella zona dei terreni della Valle Oscura.

Storia

La Casa Sollievo della Sofferenza nasce inizialmente come idea nel 1940 dal frate Padre Pio ed alcuni suoi fedeli.

Dopo gli eventi bellici con la collaborazione iniziale di Angelo Lupi e di Sirio Giametta poi inizia la vera e propria edificazione.

Fu inaugurata il 5 maggio 1956 come clinica privata di 250 posti letto, con le branche fondamentali di chirurgia e medicina generaleostetricia e ginecologia, pediatriaradiologia,laboratori per esami cliniciortopediaambulatori.

Ottiene il primo riconoscimento giuridico nel 1971, quindi diventa Ospedale Provinciale e successivamente Regionale nel 1980. Quindi a seguito di questa qualifica viene inseriticazioneo nel Sistema Sanitario Nazionale. Ufficialmente, a livello giuridico l’ospedale è considerato un ente privato, di proprietà della Santa Sede, che eroga pertanto un servizio pubblico.

Il suo attuale riconoscimento è quello di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (dal 1991) che oltre alle normali attività cliniche e assistenziali collabora con il Ministero della Saluteper la ricerca clinica nel settore delle malattie ereditarie.

Sede universitaria

L’ospedale è sede dei corsi di laurea di primo livello in infermieristica ed ostetricia dell’Università degli Studi di Foggia.

Classificazione

La Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale religioso classificato ad elevata specializzazione per la sua accurata ricerca scientifica.

I commenti sono chiusi.