Dermatite

Cos’è

La dermatite è un’infiammazione della cute, che può essere dovuta in genere a quattro fattori:

1) a un agente infettivo;
2) al contatto con una sostanza irritante;
3) a un fenomeno di tipo allergico;
4) all’esposizione al sole
5) a una particolare malattia.

Tipologie

A seconda della causa la dermatite può essere estesa o circoscritta, a bordi ben delimitati oppure sfumati, caratterizzata da semplice arrossamento della pelle oppure da vescicole, ulcere o altre lesioni. Una delle forme più comuni è la dermatite da contatto, scatenata da particolari oggetti o sostanze e caratterizzata da una forma che riproduce fedelmente l’area in cui è avvenuta la penetrazione nella pelle del componente responsabile. Un’altra forma molto diffusa è la dermatite seborroica , che colpisce individui specialmente di sesso maschile in età fertile, nei quali determina aree di arrossamento al centro del volto e della fronte, che a seconda della fase possono assumere un aspetto lucido e untuoso oppure essere ricoperte da fini squame cutanee. Un’altra forma di dermatite è la dermatite atopica, più frequente nei bambini, caratterizzata anch’essa da un andamento ciclico con all’inizio lesioni essudanti (la pelle si arrossa e a poco a poco si forma un liquido infiammatorio che rende la superficie umida ed esposta a ulteriori aggressioni da parte dei fattori ambientali e dai microrganismi) a cui fanno seguito i fenomeni riparativi culminanti con la desquamazione. La dermatite atopica è sostenuta da una particolare reattività nei confronti di sostanze presenti nell’ambiente e costituisce pertanto un serio problema dal punto di vista della terapia.

Sintomi

A seconda della causa la dermatite può essere estesa o circoscritta, a bordi ben delimitati oppure sfumati, caratterizzata da semplice arrossamento della pelle oppure da vescicole, ulcere o altre lesioni. Una delle forme più facili da riconoscere è la dermatite da contatto, scatenata da particolari oggetti (per esempio fibbie, orologi, bottoni) o sostanze (coloranti, fissativi e prodotti per capelli, preparati ad uso professionale) e caratterizzata da una forma che riproduce fedelmente l’area in cui è avvenuta la penetrazione nella pelle del componente responsabile (per esempio particelle di nichel, presente in alcuni orologi, articoli di bigiotteria o altri accessori ai quali conferisce il classico aspetto argentato) La dermatite seborroica, che colpisce individui – soprattutto di sesso maschile – in età fertile, nei quali determina aree di arrossamento al centro del volto e della fronte, che a seconda della fase possono assumere un aspetto lucido e untuoso oppure essere ricoperte da fini squame cutanee. Merita un cenno anche la dermatite atopica, più frequente nei bambini, caratterizzata anch’essa da un andamento ciclico con all’inizio lesioni essudanti (la pelle si arrossa e a poco a poco si forma un liquido infiammatorio che rende la superficie umida ed esposta a ulteriori aggressioni da parte dei fattori ambientali e dai microrganismi) a cui fanno seguito i fenomeni riparativi culminanti con la desquamazione. La dermatite atopica è sostenuta da una particolare reattività nei confronti di sostanze presenti nell’ambiente e costituisce pertanto un serio problema dal punto di vista della terapia.

Diagnosi

La diagnosi di una specifica forma di dermatite non è sempre agevole; come si può intuire, le manifestazioni cutanee sono spesso simili e per certi versi sovrapponibili, nonostante le singole malattie riconoscano cause ed evoluzioni differenti. Innanzitutto, una corretta diagnosi non può prescindere da un’accurata anamnesi, vale a dire da una raccolta approfondita di tutte le notizie relative alla vita del paziente e della sua famiglia, alle malattie passate e alle modalità d’insorgenza e di decorso della malattia in atto. Ciò permette al medico di formulare una serie di ipotesi, che verranno poi smentite o confermate da esami specifici; qualora si sospetti una dermatite da contatto, per esempio, il dermatologo può effettuare patch test sulla cute per individuare le sostanze responsabili di tale disturbo. Si tratta, in sostanza, di applicare sulla pelle della schiena del paziente alcuni dischetti di alluminio, contenenti ciascuno una particolare sostanza (allergene) potenzialmente responsabile della dermatite (le sostanze da testare nel singolo soggetto sono scelte tra quelle con le quali può venire in contatto durante le attività quotidiane, da cui l’importanza di un’anamnesi approfondita). Tali dischetti vengono mantenuti sulla cute per 48 ore grazie a particolari cerotti anallergici. Una volta tolti, l’eventuale risposta allergica a una o più sostanze applicate sarà individuata dalla presenza di arrossamento, prurito e piccole vescicole localizzate alla sede di contatto; l’interpretazione dei risultati e l’esecuzione del test sono di esclusiva competenza medica. Per diagnosticare altri tipi di dermatite può rendersi necessaria una piccola biopsia cutanea ed esami ematici.

Trattamento

Se la causa della dermatite è nota la prima cosa da fare è l’allontanamento della stessa. L’applicazione di una pomata o una crema protettiva può essere utile a evitare un peggioramento delle manifestazioni o il rischio di sovrainfezione, in attesa del ripristino delle condizioni normali. Se la dermatite è estesa, se non si risolve nel giro di pochi giorni dopo l’allontanamento della sospetta causa, se comporta sintomi particolarmente accentuati (per esempio prurito, febbre, nausea) o se si sospetta possa esser stata scatenata dall’assunzione di farmaci è opportuno rivolgersi al medico curante. A volte si tende ad abusare (commettendo un grave errore) di pomate cortisoniche, che sono efficaci nel ridurre l’infiammazione ma possono favorire l’assottigliamento della pelle nella sede trattata (atrofia), soprattutto sulle palpebre, in cui non dovrebbero mai essere applicate, e riducono le difese locali. In caso di prurito può essere utile l’assunzione di antistaminici per bocca, avendo cura però di non esporsi al sole (possono dar luogo a una particolare reazione detta di fotosensibilizzazione) e di astenersi dalla guida di qualsiasi tipo di veicolo ove fosse indicato nel foglietto illustrativo.

Possibili complicanze

Oltre al disagio fisico, una dermatite può diventare sede di sovrainfezione: trattandosi di un’area in cui la pelle vede compromessa la propria funzione di barriera, cioè, può consentire l’ingresso di microrganismi che danno luogo a una vera e propria infezione. Per questa ragione è fondamentale l’impiego di prodotti idonei per la detersione e la prevenzione del grattamento dovuto al prurito.

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