Displasia

Definizione

La displasia è un processo proliferativo anomalo che comporta un aumento di volume ed una alterazione nell’architettura della zona colpita. Tutti i processi displastici si dividono in base alla gravità, in grado lieve, medio e severo; la displasia di grado severo implica lo sviluppo di una forma tumorale maligna, infatti si parte dalla formazione di tumori benigni quali verruche e condilomi della cute, polipi e papillomi delle mucose e da alcune proliferazioni tumorali dei tessuti connettivi.

Cause

Le displasie sono in genere provocate da stimoli irritativi cronici, nel caso si tratti di organi ghiandolari, come la mammella, l’utero, la prostata, la cui attività è controllata da stimoli di natura ormonale e che possono andare incontro a fenomeni ciclici di iperplasia e di involuzione. La displasia può essere anche determinata da disturbi dell’equilibrio ormonale.

Diagnosi

È altamente consigliato sottoporre tutti i soggetti predisposti ad una visita ortopedica preventiva già a partire dai 3,5 / 4 mesi di età in quanto diagnosticare la displasia dell’anca in una fase iniziale della sua evoluzione può consentire di intervenire chirurgicamente con trattamenti che permettono di arrestarne la progressione.

La visita in particolare prevede:

  • esame della postura
  • esame dell’andatura
  • manipolazioni dell’articolazione con paziente sveglio
  • manipolazioni dell’articolazione con paziente in anestesia
  • esame radiografico in diverse proiezioni con paziente in anestesia.

Terapia

  • Trattamento conservativo
  • Trattamento chirurgico
  • Sinfisiodesi Pubica Giovanile (JPS)
  • Triplice Osteotomia Pelvica (TPO)
  • Duplice Osteotomia Pelvica (DPO)
  • Ostectomia della testa del femore
  • Dartroplastica
  • Protesi d’anca

Fonti

www.corriere.it

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