Emispasmo facciale

Definizione

L’emispasmo del nervo facciale o emispasmo facciale è un disturbo caratterizzato da una contrazione unilaterale, involontaria e intermittente dei muscoli della faccia. Inizialmente l’emispasmo facciale può interessare le palpebre con dei piccoli movimenti d’ammiccamento che possono però sfociare in uno spasmo serrato con la chiusura persistente dell’occhio. In altri casi lo spasmo può iniziare dalla fronte o dalla parte inferiore del volto; in questo caso l’emispasmo ha come caratteristica la deviazione della rima buccale. Occasionalmente lo spasmo può coinvolgere i muscoli superficiali della parte anteriore del collo.

Sintomi

I sintomi coinvolgono solitamente un lato specifico del viso. L’emispasmo facciale si presenta con una graduale progressione fino a raggiungere una propria stabilità e raramente ha un andamento ingravescente. Negli emispasmi facciali prolungati si può osservare un indebolimento dei muscoli facciali.

Chi colpisce

Il disturbo colpisce molto più facilmente persone con età superiore ai quarant’anni, soprattutto di sesso femminile. L’insorgenza di questo disturbo è di solito spontanea e solo raramente è conseguenza di un trauma facciale. Stress, fatica, una luce intensa, il guardare la TV o la lettura posso aumentare i sintomi di questo disturbo.

Cause

La causa principale è riconducibile alle pulsazioni di un vaso sanguigno collocato nel punto in cui il nervo facciale emerge dal tronco cerebrale (cervello). Il nervo facciale controlla i muscoli della mimica facciale (fronte, occhio, collo e guance). Il contatto fra il vaso sanguigno e il nervo irrita quest’ultimo determinando lo spasmo.

Terapia

La terapia farmacologica orale per il trattamento dell’emispasmo facciale risulta purtroppo di norma poco efficace. Il trattamento che si è dimostrato essere più efficace per l’emispasmo facciale è l’iniezione di tossina botulinica, conosciuta anche come Botox. Nella maggior parte dei soggetti affetti da emispasmo facciale questo trattamento risulta efficace. L’iniezione di tossina botulinica avviene o direttamente nel muscolo interessato dallo spasmo o nel sottocute, superficialmente al muscolo. La tossina, paralizzando in parte il muscolo, lo rilassa con riduzione o eliminazione degli spasmi. L’effetto dell’iniezione è temporaneo e dura dai 3 ai 6 mesi, al termine dei quali il trattamento deve essere ripetuto. Gli effetti collaterali non sono molto frequenti, ma possono presentarsi: irritazione cutanea nella sede di iniezione, sensazione di bruciore durante l’iniezione ed eccessivo indebolimento del muscolo. Un’eccessiva ipostenia dei muscoli perioculari può comportare una temporanea difficoltà nel chiudere l’occhio e nell’abbassare la palpebra; ciò richiede l’instillazione di colliri. Se la terapia medica orale e la somministrazione locale di tossina botulinica si limitano a controllare i sintomi della patologia, la terapia chirurgica è l’unico metodo in grado di curare la causa. La decompressione vascolare eseguita con tecnica microchirurgica prevede l’allontanamento del vaso sanguigno dal nervo facciale interponendo tra essi un piccolo tampone schiumoso per evitarne il contatto. Eliminando l’aderenza tra il nervo e il vaso sanguigno, in più dell’85% dei casi si ha la quasi completa risoluzione degli spasmi. Spesso il miglioramento avviene in alcuni giorni. Le recidive sono rare e possono beneficiare di un ulteriore intervento.

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