Intossicazione

In alcuni casi ci si può trovare di fronte a situazioni causate da assorbimento di sostanze velenose e/o tossiche. Bisogna innanzitutto precisare che le intossicazioni, conseguenti a tale assorbimento, possono essere:

a) Intenzionali
b) Accidentali.
L’intossicazione può avvenire per:

a) Ingestione;
b) Inalazione;
c) Assorbimento attraverso la cute di una determinata sostanza.

In ogni caso, subito dopo aver utilizzato una di queste tre vie d’entrata, le sostanze passano in circolo e giungono al fegato, dove vengono trasformate, nella maggioranza dei casi, in prodotti non tossici ed eliminate attraverso le feci, l’apparato respiratorio, la saliva, ecc.. In alcuni casi, però, le sostanze sono trasformate in prodotti più tossici della sostanza originaria.

Tutti i prodotti chimici pericolosi sono per legge etichettati, al fine di:

  • Identificare il tipo di prodotto utilizzato;
  • Indicare i rischi per l’uomo, per l’ambiente;
  • Le modalità di conservazione del prodotto stesso.

Tutti i contenitori delle varie sostanze presentano infatti dei simboli (pittogrammi), che consentono di identificare la tipologia di pericolosità della sostanza presente in tale contenitore (tossicità, nocività, infiammabilità, esplosività, ecc.); alcune sostanze hanno contemporaneamente diverse caratteristiche tra quelle descritte in precedenza, pertanto avranno un numero maggiore di simboli (pittogrammi).

Sull’etichetta, infine, relativamente al prodotto sono riportati consigli in merito:

  • Alle modalità di stoccaggio;v
  • Alle precauzioni da adottare in caso di utilizzo;
  • Al corretto smaltimento del prodotto stesso.

In caso di sospetta intossicazione è necessario conoscere la sostanza che può aver determinato tale episodio: pertanto sarà importante recuperare e conservare i contenitori delle sostanze ritenute responsabili delle intossicazioni.

Cosa fare

  • In caso di ingestione: chiedere notizie al soggetto in merito al tipo di sostanza ingerita.
  • In caso di inalazione: portare il soggetto in un altro ambiente o, eventualmente, all’esterno.

In ogni caso, è opportuno verificare le condizioni:
a) neurologiche;
b) cardiocircolatorie;
c) respiratorie dell’infortunato.

Inoltre mettere il paziente, qualora incosciente, in posizione laterale di sicurezza. Chiamare il 118 specificare che trattasi di avvelenamento e fornire informazioni in merito:

  • Alle condizioni del soggetto;
  • Al tipo di sostanza inalata o ingerita;
  • Al tempo trascorso dall’ingestione o dall’inalazione della sostanza.

Cosa non fare

  • Somministrare alcoolici o qualsiasi altro liquido
  • Stimolare il vomito in soggetto incosciente
  • Stimolare il vomito in caso di ingestione accidentale di varechina o di altre sostanza caustiche

Il monossido di carbonio

Si sviluppa a seguito della incompleta combustione del carbone e di altre sostanze: principali fonti di avvelenamento da ossido di carbonio sono bracieri, gas di scarico, ecc.. Trattasi di un gas inodore. L’ossido di carbonio possiede una notevole affinità per l’emoglobina del sangue, maggiore di quella dell’ossigeno. Il composto che si forma a seguito del legame tra l’ossido di carbonio e l’emoglobina, viene definito carbossiemoglobina.

Sintomatologia:

Il soggetto presenta un caratteristico color rosso ciliegia a carico della cute e delle mucose.

Cosa fare:

  • Assicurare la sicurezza del soccorritore;
  • Portare il soggetto all’aperto ovvero aerare il locale;
  • Assicurarsi che le vie aeree siano libere;
  • Trasportare il paziente in ospedale per le opportune terapie.

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