Labirintite

Definizione

La labirintite è una infiammazione del labirinto, i canali circolari dell’orecchio medio, provocata da infezioni batteriche o virali. Si tratta di una malattia frequente nelle infezioni purulente dell’orecchio medio che si trasmette per via ematica. Dal punto di vista clinico questa malattia provoca disturbi dell’equilibrio e può colpire una o entrambe le orecchie, oltre ai problemi di postura il paziente affetto può andare incontro a riduzione dell’udito e acufene.

Cause

La labirintite di solito è causata da un virus, ma può anche essere provocata da un’infezione batterica (spesso ha origine dopo un’infezione delle vie aeree superiori), da un trauma alla testa, da situazioni di grave stress, da un’allergia oppure da una reazione a un farmaco. Sia la labirintite di origine batterica sia quella di origine virale possono causare sorditàpermanente, ma per fortuna si tratta di un’eventualità rara. Esistono poche prove dirette che ci inducono a pensare che la labirintite abbia una causa virale, ma l’esperienza dimostra che molti virus sono davvero in grado di causare l’infiammazione del labirinto. Spesso la labirintite virale ha origine dopo un’infezione delle vie respiratorie superiori ed è contagiosa. I batteri che provocano la labirintite sono gli stessi responsabili anche della meningite e dell’otite:

  • Streptococcus pneumoniae;
  • Haemophilus influenzae;
  • Moraxella catarrhalis;
  • Neisseria meningitidis
  • Batteri della specie streptococco;
  • Batteri della specie stafilococco;
  • Batteri della specie proteus;
  • Batteri della specie batteroide;
  • Escherichia coli;
  • Mycobacterium tuberculosis.

Fattori di rischio presunti

  • Episodi di vertigini o di diminuzione dell’udito,
  • Infezioni;
  • Contatto con persone malate;
  • Interventi chirurgici all’orecchio;
  • Ipertensione/ipotensione;
  • Diabete;
  • Attacco apoplettico (scarsa affluenza di sangue al cervello);
  • Emicrania;
  • Trauma (cranico o della zona cervicale);
  • Precedenti familiari di diminuzione dell’udito o di malattie dell’orecchio.

Sintomi

Uno dei sintomi più importanti e debilitanti della labirintite sono le vertigini, anche gravi. L’apparato vestibolare, che si trova nell’orecchio interno, è un insieme di terminazioni nervose composto da tre canali semicircolari, che si occupano di rilevare i movimenti rotatori dell’organismo, e dagli otoliti, che rilevano il movimento lineare. Il cervello combina le informazioni visive con quelle sensoriali date dall’apparato vestibolare, per effettuare le correzioni necessarie al mantenimento dell’equilibrio. Se funziona correttamente, l’apparato vestibolare fornisce al muscolo oculare anche le informazioni relative al movimento della testa: questo meccanismo, chiamato riflesso vestibolo-oculare, ci permette di mantenere sempre gli oggetti a fuoco, anche quando siamo in movimento. Quando l’apparato vestibolare è colpito dalla labirintite spesso si crea un movimento rapido e indesiderato dell’occhio, perché i movimenti rotatori non vengono rilevati con precisione. La nausea, l’ansia e una sensazione di malessere generale sono frequenti, perché il cervello riceve dall’orecchio interno informazioni distorte per quanto riguarda l’equilibrio. Gli stessi disturbi possono anche essere provocati dai cambiamenti di pressione, ad esempio quando si va in aereo o si fanno delle immersioni subacquee.

In definitiva i principali sintomi caratteristici della labirintite sono:

  • Vertigine,
  • Stordimento,
  • Perdita dell’udito,
  • Nausea e vomito,
  • Acufene,
  • Sudorazione,
  • Scialorrea (saliva che cola per difficoltà di deglutizione),
  • Malessere generalizzato,
  • Ipercapnia (aumento di anidride carbonica nel sangue),
  • Nistagmo (movimento involontario dell’occhio).

Oltre alle vertigini, l’ansia cronica è un effetto collaterale frequente della labirintite, che può provocare anche:

Spesso l’attacco di panico è uno dei primi sintomi che accompagna l’insorgenza della labirintite.

Tipologie

  • La labirintite virale di solito si verifica negli adulti dai 30 ai 60 anni di età e solo raramente viene diagnosticata nei bambini;
  • La labirintite purulenta, collegata alla meningite, di solito viene diagnosticata nei bambini di età inferiore ai 2 anni che appartengono alla fascia età maggiormente a rischio per quanto riguarda la meningite. La labirintite purulenta si può verificare a qualsiasi età se si è in presenza di colesteatoma e di otite media acuta non adeguatamente curata;
  • La labirintite sierosa è più frequente nella fascia di età pediatrica, in cui si verifica anche la stragrande maggioranza dei casi di otite media, sia acuta sia cronica.

Diagnosi

La diagnosi si effettua sui dati anamnestici (piccole crisi vertiginose, ipoacusia, acufeni) e obbiettivi (ipoacusia percettiva; piccoli segni di scompenso vestibolare). La compressione di aria nel condotto provoca una tipica crisi vertiginosa oggettiva e la comparsa di nistagmo oculare. Si può eseguire anche una risonanza magnetica o una TAC per valutare lo stato dell’orecchio interno, e un esame audiometrico per misurare la perdita di capacità uditiva e compararla con quella dell’altro orecchio.

Pericoli

Se l’orecchio interno subisce danni permanenti, il decorso della malattia di solito si divide in tre fasi: 1) una fase acuta, che può comprendere sintomi gravi come vertigini e vomito;
2) due settimane circa di sintomi subacuti, seguiti da una guarigione rapida;
3) una fase finale cronica di compensazione, che può durare mesi o anni.

I sintomi acuti, cioè le vertigini, la nausea e il vomito, guariscono dopo diversi giorni o settimane in tutti i tipi di labirintite, invece la riduzione dell’udito varia maggiormente da persona a persona. Non è stato riportato alcun decesso associato alla labirintite, tranne nel caso di meningite o di sepsi gravissima (malattia sistemica dovuta all’attivazione del sistema immunitario in seguito alla presenza di batteri o loro tossine nel sangue). Il tasso di morbilità della labirintite, soprattutto del tipo batterico, è significativo: tra i pazienti pediatrici si stima che il rischio di diminuzione dell’udito provocato dalla meningite vari dal 10 al 20%.

Durata della malattia

Il processo di guarigione dalla labirintite acuta di solito dura da una a sei settimane, però può accadere che alcuni sintomi (mancanza di equilibrio e/o vertigini) continuino per molti mesi o addirittura anni, se si verifica un danno permanente.

Cura

Uno dei farmaci di elezione è la proclorperazina che contribuisce ad alleviare i sintomi delle vertigini e della nausea. Poiché l’ansia interferisce con il processo di compensazione dell’equilibrio è importante curare il prima possibile il disturbo ansioso e/o depressivo, per permettere al cervello di compensare un eventuale danno vestibolare. L’ansia acuta può essere curata sul breve periodo con le benzodiazepine. Non è consigliabile fare un uso protratto di questi farmaci, perché le benzodiazepine generano dipendenza e potrebbero provocare interferenze con la compensazione vestibolare. Gli esperimenti dimostrano che alcuni antidepressivi potrebbero essere più efficaci per la terapia della labirintite. La loro azione consiste nell’alleviare i sintomi dell’ansia e potrebbero stimolare la ricrescita neurale nell’orecchio interno favorendo la comparsa di una compensazione vestibolare più rapida. La labirintite virale dovrebbe essere curata nelle prime fasi con i corticosteroidi, ad esempio con il prednisone, e magari anche con farmaci antivirali, come il valaciclovir, e questa terapia dovrebbe iniziare il prima possibile in modo da prevenire danni permanenti all’orecchio interno. Ci sono anche dei piccoli rimedi alternativi: la fitoterapia suggerisce di utilizzare il Gingko biloba per sue capacità di migliorare la circolazione dei capillari, e l’agopuntura cinese prevede interventi per migliorare la circolazione e la funzionalità dei reni. Anche le indicazioni alimentari insistono sul privilegiare alimenti ricchi di antiossidanti in grado di migliorare il microcircolo (frutta e verdura). Nelle diete consigliate per la labirintite si suggerisce inoltre di evitare alcol e sostanze eccitanti come caffè o contenenti caffeina.

Fonti

www.farmacoecura.it www.albanesi.it

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