Rischio ipotermia e disidratazione nel soccorritore in inverno e sulla neve, un pericolo sottovalutato

Rischio ipotermia e disidratazione nel soccorritore in inverno e sulla neve, un pericolo sottovalutato

2Attivare i soccorsi in inverno, sulla neve o in zone dove le temperature diventano molto basse presenta dei rischi che non possono essere risolti solo con l’uso di una giacca pesante. Ci sono alcune norme che devono essere ricordate e rischi di cui spesso ci dimentichiamo. Il freddo infatti influisce sull’integrità fisica del paziente ma anche sull’integrità fisica del soccorritore.

COSA CI DICE IL TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI (D.Lgs.81/08)?

Il testo degli Obblighi dei Datori di Lavoro e del Dirigente all’art. 18 D.Lgs. 81/08 indica che bisogna:

– Adottare ed aggiornare le misure di prevenzione ai fini della salute e sicurezza del lavoro.

– Affidare a ciascun lavoratore compiti confacenti alla sua salute e capacità.

– Fornire idonei D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuali).

– Informare e formare ciascun lavoratore sui rischi specifici presenti in cantiere utilizzando gli strumenti informativi (POS, manuale d’uso e manutenzione delle macchine, ecc.).

– Adottare misure affinché soltanto lavoratori che abbiano ricevuto una formazione specifica accedano a zone che li espongono a rischi gravi.

Informare i lavoratori esposti a rischio grave ed immediato sulla natura 
del rischio e sui provvedimenti da adottare per eliminarlo.

Designare preventivamente i lavoratori incaricati del primo soccorso, delle misure di prevenzione incendi e dell’evacuazione dai luoghi di lavoro. (nominativi da inserire nel POS)

Richiedere ai lavoratori l’osservanza dell’attuale normativa in campo di 
igiene e sicurezza del lavoro e le specifiche disposizioni aziendali.

Sottoporre i lavoratori alla sorveglianza sanitaria a cura del medico competente

E’ inoltre importante dotare i lavoratori di tessera di riconoscimento completa dei dati dell’impresa e del nominativo del lavoratore e della sua fotografia.

 

Obblighi dei preposti (caposquadra – capoturno) Art. 19 D.Lgs. 81/08

APTOPIX Winter Weather- Vigilare sull’osservanza da parte dei lavoratori degli obblighi normativi, delle disposizioni aziendali, delle procedure di sicurezza dell’uso dei D.P.I e dell’esposizione della tessera di riconoscimento.
– In caso di persistente inosservanza riferire ai propri superiori verificare che solamente i lavoratori che hanno ricevuto una specifica formazione accedano a zone che li espongono a rischi gravi (Le famose 12h di “formazione specifica” fatte dal RSPP Formatore Autorizzato).

Dare istruzioni ai lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato affinché abbandonino le zone di pericolo ed astenersi dal richiedere agli stessi di riprendere l’attività se le situazioni di rischio permangono.
Informare i lavoratori esposti a rischio grave ed immediato sulla natura del rischio e sui provvedimenti adottati per eliminarlo.

Segnalare al Datore di Lavoro o al Dirigente le deficienze dei mezzi, attrezzature di lavoro, dei D.P.I. ed ogni altra situazione di pericolo nell’ambito della formazione ricevuta.
-Frequentare i corsi di formazione.

 

Neve e freddo: gli obblighi dei Lavoratori. Art. 20 D.Lgs. 81/08

6- Prendersi cura della propria sicurezza e salute e di quella delle altre persone presenti sul
luogo di lavoro, sulle quali ricadono gli effetti delle sue azioni od omissioni.
Osservare le disposizioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro e protezione collettiva ed individuale.
-Utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze pericolose, i mezzi di trasporto ed i D.P.I. resi disponibili.
Segnalare ogni deficienza che interessi mezzi e dispositivi al preposto, al dirigente o al datore di lavoro non rimuovere o modificare senza specifica autorizzazione i dispositivi di sicurezza, controllo e segnalazione.
Non compiere di propria iniziativa operazioni che non siano di propria competenza.
Partecipare ai programmi di informazione e formazione e sottoporsi ai controlli sanitari disposti dal medico competente.
Esporre la tessera di riconoscimento fornita dal proprio datore di lavoro.

Stare in sicurezza nel Clima Freddo durante il soccorso

L’esposizione all’aria o all’acqua fredda sono le cause più comuni di ipotermia e disidratazione, che colpiscono i soccorritori impegnati nelle missioni di recupero e soccorso, (es. incidente stradale con estricazione lunga, di uno o più pz. in condizioni climatiche avverse, ricerca e soccorso in montagna, ecc…).

COSA PUOI FARE?

5Analizza la “situazione climatica” prima di uscire: prenditi il tempo per guardare le previsioni meteo e decidere come prepararti per la tua missione.(via internet oppure tramite smartphone reperisci in pochi secondi le condizioni meteo). Ricordati che c’è un rischio di ipotermia anche a temperature che sembrano relativamente miti, perché il vento e la pioggia possono abbassare la temperatura del corpo.

Ricordati di bere l’acqua: potrebbe sembrare un consiglio ovvio, ma è realmente il più importante, come negli altri mesi dell’anno, è importante assumere 8 bicchieri di acqua al giorno.

Le basse temperature arrivano velocemente al tramontare del sole: Se la chiamata della centrale operativa arriva di pomeriggio, preparati alla possibilità che ci sia un brusco calo delle temperature durante la tua missione, assicurati di indossare l’abbigliamento tecnico adeguato.

Tieni pronto un piano “B”: Non sempre le cose vanno come da programma e potresti trovarti costretto a restare fuori molto più tempo di quanto avevi ipotizzato.

IMG_0432Pecca per eccesso di sicurezza e porta con te dell’abbigliamento extra (di scorta in ambulanza) e il carica cellulare aziendale se previsto (altrimenti quello tuo personale), nel caso avessi bisogno di aiuto. (ricorda tutte le apparecchiature come il tuo fisico ne “risentono” delle basse temperature e le batterie si scaricano in fretta).

Copriti a strati per proteggere le zone del corpo più sensibili: Vestirsi a strati (“a cipolla”) è un

 modo molto efficace per difendere il corpo dall’ipotermia.

 Non pensare che un solo strato di abbigliamento possa essere sufficiente per ripararti dall’aria

 fredda.

 Cambia subito gli indumenti bagnati indossando quelli asciutti: A volte è impossibile evitare di

 bagnarsi, ma in questo caso è necessario cercare di asciugarsi il prima possibile (in ambulanza

 tramite il riscaldamento, altrimenti in PS con gli abiti di “scorta”).

 Presta attenzione alle zone del tuo corpo come: l’inguine, le ascelle, la testa, il collo e i lati del torace hanno bisogno di una protezione extra. Queste aree perdono calore più rapidamente rispetto ad altre parti del corpo.

Metti anche più strati di calzini e guanti, per proteggere mani e piedi dal congelamento. Portati dei ricambi o asciugali se si bagnano.

Usa la crema protettiva: Assicurati che le tue mani siano sempre ben idratate, nei periodi freddi sono maggiormente esposte al pericolo di seccarsi, e di essere vittima di piccoli tagli e screpolature. Porta sempre con te una piccola confezione di crema per le mani e, quando sei in sede, tieni sempre a portata di mano un prodotto idratante per le mani.

Se ti stai vestendo per una spedizione, porta altri indumenti di riserva nel caso i vestiti si bagnino: Imballa questi abiti in un sacchetto di plastica impermeabile per tenerli asciutti.

10Cerca l’abbigliamento traspirante più caldo e comodo, corrispondente alle condizioni meteo previste, quando decidi gli abiti da indossare a strati. Gli appassionati di outdoor e di vita all’aperto hanno scoperto che una certa combinazione di tessuti offre la migliore protezione dal freddo. Quando stai preparando l’abbigliamento per la tua gita all’aria aperta, individua gli strati di indumenti che sono noti per mantenere il corpo caldo e al sicuro. Anche se alcuni tessuti possono essere un po’ costosi, ne valgono sicuramente la pena.

Primo strato: Indossa un tessuto traspirante a contatto con la pelle.

La sua caratteristica peculiare è di tenere lontano dalla pelle l’umidità come il sudore, in modo che il corpo rimanga asciutto. Prendi una maglietta a maniche lunghe e calzamaglia fatti di questo tipo di poliestere.

 Secondo strato: Indossa lana o altro tessuto caldo sopra lo strato di base.

La lana è la scelta migliore per il freddo, dal momento che permette alla pelle di respirare, ma nel contempo fornisce un ottimo isolamento ed è estremamente calda.

Terzo strato: Indossa un tessuto impermeabile o antivento sulla parte superiore.

Valuta le condizioni meteo che potresti trovare e indossa un altro strato per ripararti. Potrebbe essere necessaria una giacca a vento o un antipioggia per evitare che gli indumenti sottostanti si possano bagnare.

9Non mettere mai il cotone nella stagione fredda. Questo tessuto lascia respirare troppo la pelle e non è abbastanza caldo per proteggerti da una possibile ipotermia. Quando si bagna, può causare una situazione difficile, dal momento che è lento ad asciugare e trattiene l’umidità contro il corpo.

Gli esperti sanno che il cotone è il tessuto peggiore da indossare al freddo. Lascia le magliette in cotone a casa e prendi invece dei tessuti più efficaci per tenerti al sicuro.

Rimani il più asciutto possibile: l’umidità è il peggior nemico quando si tratta di difendersi dall’ipotermia.

Evita le “zone umide” a meno che non indossi scarpe impermeabili o anfibi per mantenere i piedi e le gambe asciutti.

Cerca di non stancarti troppo e di non sudare, dal momento che anche l’umidità che si produce con la sudorazione può essere pericolosa quando la temperatura scende e il corpo si raffredda ancora.

Cerca un riparo se inizia a piovere o a nevicare: se comincia a piovere e hai la possibilità di evitare di bagnarti, trova un rifugio. Resta al coperto finché smette di piovere, se possibile.

Cerca il sole: se c’è il sole in una giornata fredda, ti terrà molto più al caldo che in un giorno nuvoloso (non dimenticarti però protezioni, occhiali da sole e cappello).

Indossa un cappello: Come menzionato in precedenza, la maggior parte del calore corporeo si disperde attraverso la testa, le mani ed i piedi.

13Tieni il vento sotto controllo: Come già detto, proteggersi dal vento col giusto equipaggiamento è davvero importante. Il vento congela e brucia molto in fretta se non hai preso delle precauzioni. Usa della Vaselina o una crema protettiva simile per schermarti il viso e copriti con dei vestiti per evitare che il vento colpisca le estremità. Usa degli occhiali normali o di protezione, se necessario.

Trova un riparo dal vento: il vento può essere altrettanto insidioso della pioggia nella stagione

fredda, dal momento che soffia aria fredda attraverso i vestiti e fa scendere la temperatura corporea

più velocemente dell’aria ferma.

Ciò è ancora più pericoloso se sei anche umido per il sudore o la pioggia.

Una buona giacca a vento aiuta, ma il vento forte può ancora penetrare attraverso gli strati di

indumenti.

Se il vento inizia a essere davvero molto violento, trova un riparo, anche se si tratta solo di

un albero ad alto fusto. Valuta se puoi aspettare che il vento si calmi e torna a camminare quando si calma.

Se desideri procedere nel tuo cammino, cerca di stare vicino agli alberi o al versante della montagna in modo da non esporre tutti i lati del corpo al vento.

Torna indietro mentre sei ancora al sicuro: se ti senti sfinito, è importante girarti e tornare indietro subito.

Se ti stanchi troppo puoi non riconoscere i segni dell’ipotermia.

Man mano che ti raffredderai, sarai sopraffatto dalla fatica e potrai trovarti in una situazione molto pericolosa.

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Noterai quanto in fretta ti raffreddi non appena smetti di muoverti dopo un’attività fisica di soccorso intensa.

Se stai sudando significa che stai faticando troppo: Cerca di rallentare per quanto possibile in modo da non trovarti fradicio di sudore.

Non ignorare i brividi e altri segni precoci di possibile ipotermia.

Reintegra i liquidi persi con la sudorazione.

Prenditi cura di te: Portati degli scaldini per mani e piedi se pensi di stare fuori a lungo Occupano poco spazio ma forniscono una buona dose di energia per le loro dimensioni, che può fare la differenza tra una pessima escursione e dei momenti piacevoli.

N.B. AUTISI SOCCORRITORI!!
Quando posizioni il mezzo di soccorso a “protezione della scena” ricordati che la neve riduce la visibilità ai guidatori e le aree o le strisce riflettenti e i lampeggianti possono essere ricoperti di neve!! Compresi sui tuoi vestiti. Usa anche le torce antivento per segnalare la tua presenza .16

Stai attento alle zone in pendenza o collinose!!!

Potresti non notarle affatto quando nevica, ma la neve rende pericolose anche le piccole colline a causa del rischio di scivolamento.

Ricorda ….

Non c’è niente di più fastidioso che infradiciarsi completamente con uno zaino da portarsi dietro, in una strada mista-fangosa, con gli alberi sgocciolanti da affrontare, e la neve che non ti fa vedere dove metti i piedi.

Il giubbotto, indossalo appena comincia a nevicare e usa il cappuccio tirando bene la cordicella per stringerlo e tenere l’acqua lontano anche dal viso.

Al momento della consegna verifica che ci sia abbastanza spazio all’interno per muoverti in modo “comodo”.

Le divise oggi giorno sono di ottima qualità, pantaloni impermeabili che si asciugano in fretta e anche t-shirt, felpe, giacche, ecc con caratteristiche simili ma i pantaloni sono la cosa più importante visto che l’impermeabile si fermerà, a un certo punto lasciando, le tue gambe esposte alle intemperie.

Scarponi antinfortunistici di buona qualità.

Richiedi e pretendi dalla tua associazione/azienda, scarponi antinfortunistici con caratteristiche per camminare in ambienti umidi, bagnati.

NON UTILIZZARE scarpe da ginnastica e/o scarponcini da Trekking.

Prenditi cura della tua salute: Alimentati quotidianamente con frutta, verdura, cereali, proteine e latticini per avere la migliore condizione fisica possibile, per affrontare la tua missione di soccorso.

L'autore

Davide Pezzetta

dal 1996 nel settore del volontariato ed emergenza sanitaria, nel campo operativo e della formazione, mi sono avvicinato con pensiero critico e studio alla legge 81/08 dopo un brutto incidente durante un soccorso ad un mio collega. Sono un RSPP specializzato ATECO 7 (Sanità)

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