Assistenza ai pazienti anziani sfollati dopo il terremoto: un percorso verso l’autosufficienza con CIVES

Assistenza ai pazienti anziani sfollati dopo il terremoto: un percorso verso l’autosufficienza con CIVES

QUESTO REPORT DELLE ATTIVITA’ CIVES NEL CENTRO “GIOVANNI PAOLO II” IN MONTORSO DI LORETO CI E’ STATO INVIATO PER LA PUBBLICAZIONE DALL’INFERMIERE ANDREA LONGO, DEL CIVES DI BRESCIA. ANCORA UNA VOLTA EMERGE – GRAZIE AD UN REPORT ATTENTO E PUNTUALE – L’IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE INFERMIERISTICA E DEL RICONOSCIMENTO DELLE COMPETENZE CHE QUESTA PROFESSIONE CHIEDE E MERITA. 

infermieri_viaggio12Dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia si è dovuto affrontare con molta attenzione il tema degli anziani non autosufficienti e della loro ricollocazione in zone sismicamente sicure. Nel centro di Montorso di Loreto, il CIVES ha inviato alcuni dei suoi infermieri per collaborare alla perfetta riuscita di una assistenza domiciliare emergenziale, che doveva mantenere intatti i criteri di qualità e rapidità degli interventi, nonostante diverse problematiche. Le persone presenti nel centro Giovanni Paolo II provengono dalle proprie abitazioni, e risultavano già seguiti a domicilio dal servizio ADI del territorio di Caldarola, Tolentino e Sarnano. Con loro a Montorso di Loreto sono stati alloggiati vari parenti o badanti.

Dal 12 novembre, dato di inizio del nuovo turno degli operatori CIVES di Brescia e BAT, la situazione era:

  • Ospiti sfollati totali presenti ad oggi 64 di cui 38 pazienti e 26 tra parenti e badanti
  • Pazienti non autosufficienti assistiti dal personale OSS/Infermieristico/Badanti 30
  • Infermieri CIVES presenti questa settimana 5 (Caldana Stefano, Longo Andrea, Chiodo Giuseppe, Tarricone Nicola, Donativo Giuseppe)
  • Infermiera ADI Tiziana Castori, responsabile dei rapporti tra la struttura e l’ASUR e fondamentale al reperimento di farmaci e materiali.
  • Boaro Enrico, Dirigente Medico ASUR

IL REPORT DEL CIVES: ORGANIZZAZIONE, TEMPESTIVITA’ ED EVIDENZE

infermieri_cives_9Nelle ore diurne sono presenti a rotazione un numero indefinito di volontari generici che si occupano di mansioni semplici della associazione Agorà ONLUS. E’ presente una turnazione volontaria di OSS, in numero variabile dalle 0 alle 3 unità,  dalle 7:30 alle 9:30 dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Per la notte, considerando la situazione non proprio tranquilla dovuta anche all’assenza completa di personale OSS, si è stabilito di formare un presidio di guardia con 2 infermieri. Durante la stessa guardia notturna del giorno 13/11/16 alle ore 2:15 ca il nostro presidio viene chiamato a soccorrere un utente il quale si presentava dispnoico con alterazioni dei parametri vitali associato a dolore toracico. Essendo presente in struttura anche un medico dell’Ares, e dopo sua valutazione si provvede a trasferire l’utente presso il PS dell’Ospedale di Osimo in codice rosso contattando il 118 locale.

Dal 13 c.m. sono presenti in struttura 4 autisti soccorritori della Croce Rossa (Aletti Barbara, Azzarito Mirko, Giuriola Martina , Mazza Stefano) e una MSB con defibrillatore per eventuali spostamenti o trasferimenti di utenti(non per il servizio di emergenza-urgenza). Dallo stesso giorno il personale del Team operante inizia a sviluppare un piano di gestione delle attività assistenziali e infermieristiche, con fattiva collaborazione del gruppo della C.R.I. ARES sospende l’attività dei medici in struttura, con decorrenza domenica 13 novembre 2016 ore 20.00.   

infermieri_cives_brescia_loretoSi svolge il primo Briefing nel quale vengono valutati i bisogni clinico/assistenziali degli ospiti presenti in struttura, e sulla base delle attente valutazioni del personale infermieristico vengono pianificati gli obiettivi; il principale consiste nel cercare di rendere gli utenti il più possibile autonomi nella gestione del proprio piano terapeutico, nell’alimentazione e nello svolgimento delle attività di base di vita quotidiana, in vista di un futuro rientro presso il proprio domicilio.

Gli interventi attuati consistono nella verifica della terapia domiciliare, creazione di schede di terapia e strutturazione di una tabella da consegnare ad ogni singola persona indicante farmaco, posologia e orario di somministrazione, personalizzata per ogni singolo utente e analizzata con lo stesso e/o il parente/assistente.

Nella notte del 14/11/2016 il presidio alle 4:15 viene attivato per la valutazione di un pz. febbrile e dispnoico. In prima analisi si presenta emodinamicamente stabile. Si contatta la GM di Loreto che valutata la situazione e decide di ospedalizzare l’utente in cod. GIALLO coordinandosi col 118.

Avendo riscontrato una valida risposta delle persone presenti in struttura a sviluppare una maggiore autonomia, il personale infermieristico stabilisce la non più necessità di continuare la guardia attiva notturna che verrà sostituita con la reperibilità di due infermieri e due soccorritori di CRI per notte tra le 22:00 e le 7:00

I successivi giorni della settimana si sono articolati sulla valutazione della corretta esecuzione degli obiettivi assegnati dai sanitari.

Al Briefing conclusivo svoltosi venerdì 18/11/2016 in serata emerge la non più presente necessità di assistere gli utenti nella somministrazione della terapia per os, e si evidenzia una maggiore indipendenza degli utenti presenti.

Allo stato attuale possiamo permetterci di concludere affermando che il lavoro di pianificazione e problem solving si è dimostrato efficacie tale da richiedere l’intervento di un numero inferiore di unità infermieristiche rispetto all’attuale. Tuttavia possiamo anche affermare che buona parte delle prestazioni alberghiere e di soddisfacimento dei bisogni assistenziali di base non risultano completamente assolte a causa di una grave carenza di presenza del personale di supporto.

Da un punto di vista logistico la struttura è disposta su due piani. Al piano terra vi sono camerate con una densità di utenti variabili tra 6 e 12 unita tra assisti, badanti eo parenti. Al piano primo vi sono camere con massimo 6 unità’ alcune delle quali con bagno in comune.

 

Svolgimento delle attività della giornata

Mattino

  • Colazione nella mensa di tutti gli autosufficienti e/o trasportabili
  • Distribuzione colazioni al letto dei non autosufficienti non trasportabili
  • assistenze ed igiene personale e medicazioni dei non autosufficienti da parte degli OSS/Infermieri, esecuzione delle medicazioni secondo le necessità, Giro visita occasionalmente alla presenza del Boaro medico responsabile della struttura
  • Terapie orali(autogestite)/IM/EV
  • Attività varie in ambito sanitarie e organizzativo
  • Briefing in tarda mattinata tra infermieri e se necessario con il responsabile degli OSS, il Direttore del Centro e il Direttore sanitario Dott. Boaro
  • Pranzo con le stesse modalità di cui sopra

Pomeriggio

  • Attività varie in ambito sanitarie e organizzativo
  • Terapie ad orari
  • Briefing a metà pomeriggio tra infermieri, volontari CRI, il Direttore del Centro e il Direttore sanitario Dott. Boaro
  • Cena con le stesse modalità di cui sopra
  • Terapie varie
  • Riposizionamento al letto e giro serale assistenza igiene

Notte

  • due Infermieri e due soccorritori CRI rimangono nel centro operativo sanitario per la notte, disponibili per eventuali chiamate e necessità e organizzano le varie attività per il giorno successivo.

Criticità

Igiene degli ambienti vari , al momento è completamente carente il personale di pulizia che dovrebbe garantire l’igiene delle camere dei pazienti. Necessità di rafforzare il personale che si occupa della parte alberghiera oltre che regolarizzare gli interventi del personale addetto all’igiene del paziente “OSS”. Abbiamo  chiarito in maniera esplicita i compiti tra volontari della Agorà e volontari OSS, pur non essendo questi ultimi in numero adeguato.

Raccomandazioni

Pertanto facendo seguito al presente rapporto delle attività svolte e delle necessità sanitarie ancora in essere si raccomanda di proseguire la missione fino al completo svuotamento della struttura e alla allocazione degli sfollati in una soluzione abitativa definitiva dove possano essere nuovamente presi in carico dal servizio ADI della ASUR di competenza.

Conclusioni

Si suggerisce, in una struttura organizzata ma complessa come quella di Loreto, che la squadra montante arrivi il sabato mattina e che la squadra smontante possa concludere la missione e quindi rientrare la domenica, ciò per rendere piu agevole il passaggio delle consegne rendendo questo momento meno traumatico per i colleghi che iniziano la missione e per gli assistiti, assicurando che il personale smontante dia tutte le informazioni necessarie a proseguire la missione.

 

Gli Infermieri

Caldana Stefano CIVES BRESCIA

Longo Andrea CIVES BRESCIA

Chiodo Giuseppe CIVES BAT

Taricone Nicola CIVES BAT - Colonna mobile PASS SARI

Donativo Giuseppe Presidente CIVES BAT

 

 

 

L'autore

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