Progetto di formazione condivisa per gli operatori socio-sanitari in tema di violenza contro le donne

Progetto di formazione condivisa per gli operatori socio-sanitari in tema di violenza contro le donne

Con Decreto Assessoriale 8 ottobre 2014, n. 2064 è stata approvata la graduatoria definitiva dei progetti relativi alle azioni di cui alla legge regionale n. 3/2012. Tra i progetti finanziati, ho il piacere di comunicarvi che rientra anche quello del Comitato Regionale C.R.I. della Sicilia sulla formazione condivisa per gli operatori socio-sanitari in tema di violenza contro le donne.

L’obiettivo del progetto è formare degli operatori specializzati che riconoscano i casi di violenza, sia fisica che psicologica, e sappiano indirizzare le donne. Segnatamente, il Comitato Regionale C.R.I. costruirà un iter formativo specifico che preveda, in modo prioritario, un’indagine sulle risorse esistenti e che sarà caratterizzato dalle seguenti finalità:

aumentare la conoscenza del fenomeno della violenza sulle donne;

aumentare la capacità di interazione ed assistenza alle donne che hanno subito violenza;

aumentare la sensibilità del personale socio-sanitario e socio-assistenziale al riconoscimento dei fenomeni di violenza sessuale e domestica;

sensibilizzare e formare gli operatori anche rispetto alle conseguenze della violenza sulle vittime;

creare un gruppo di operatori “sensibili” che collaborino tra loro e costituiscano un riferimento per le problematiche relative a violenza sessuale e intrafamiliare;

offrire dei suggerimenti per le prassi da seguire in presenza di violenza alle donne;

aspetti legislativi e obblighi giuridici della violenza e del maltrattamento contro le donne e dello stalking;

aspetti medico-legali della violenza e del maltrattamento contro le donne;

elaborazione di percorsi di uscita dalla violenza e modalità di aiuto nell’ambito delle reti tra i servizi pubblici e del privato sociale territorialmente costituite;

sensibilizzazione sul tema delle mutilazioni genitali femminili e interazione con le donne che hanno subito questa pratica.

Secondo quanto deliberato dal Consiglio di Presidenza e previsto dal Piano d’Azione 2014, gli eventi formativi di cui sopra interesseranno circa 120 Volontari C.R.I. provenienti da Comitati C.R.I.:

che sono parte di una rete antiviolenza;

che, a seguito di un’analisi dei bisogni, avvertono che – sul territorio – manca la rete antiviolenza e intendono promuovere un progetto.

Il Presidente Regionale C.R.I. ha chiesto ai Presidenti dei Comitati Provinciali e Locali C.R.I. di segnalare, con ogni cortese urgenza, se il loro Comitato è parte di una rete antiviolenza o se intenda promuovere un progetto atto alla sua creazione.

Fonte: Croce Rossa Italiana

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