Guida Sicura: Il controllo del volante e della posizione di guida in ambulanza

Come impostare la condotta di guida dell’ambulanza?

Quando affronti un’urgenza nel traffico, cosa ne penserà il paziente della tua guida? Per dargli meno pensieri possibili, ecco alcuni accorgimenti per essere più rilassati e sicuri con il volante fra le mani.

Non sempre gli interventi che facciamo hanno bisogno di guadagnare tempo durante lo svolgimento dei servizio. Per fortuna, solo il 15-19% degli interventi – anche se la statistica è datata – è da codice rosso. Per questo motivo la guida di un’ambulanza o di un’automedica deve essere eseguita da personale culturalmente preparato, predisposto all’emergenza e alla comprensione della velocità da tenere. Grazie a Volkswagen Veicoli Commerciali, Ambulanz Mobile e alla collaborazione di Safety Park abbiamo realizzato una serie di video pillole sulla gestione dell’ambulanza in emergenza.

Come si prepara l’ambulanza alla guida in emergenza?

Un buon autista soccorritore sa anche che deve essere tutto pronto per guidare fin dal primo secondo del suo ingresso in servizio. E’ importante avere sempre pronto l’abitacolo per la guida,predisponendo il tutto a
bordo dell’abitacolo di guida . Questo deve essere settata sulle proprie principali comodità.

Gli specchietti, il sedile, l’altezza del volante devono essere preparati dal primo minuto affinché siano adeguati ad una guida comoda, e questo serve perché la partenza deve essere CELERE, non frettolosa. Per raggiungere il target poi ci saranno altri parametri, fondamentali, da considerare sempre: fondo stradale, condizioni meteo e traffico.

Una posizione di guida inadeguata causa stress e stanchezza eccessiva, e può portare o a colpi di sonno (dopo molte ore di lavoro) oppure a distrazioni limitate, ma potenzialmente pericolose, ma soprattutto la reattività in caso di pericolo può essere compromessa. Inoltre è estremamente deleterio sul lungo periodo mettersi alla guida senza registrare nel miglior modo possibile la posizione di guida. Cervicalgie, lombalgie, e dolori alla schiena non sono purtroppo solo frutto del sollevamento dei carichi!

Come regolare la postura per guidare l’ambulanza in emergenza?

La corretta postura del conducente è importantissima per la sicurezza di marcia. Prima di prendere servizio bisogna effettuare una valutazione della seduta e trovare una comoda posizione. Le mani devono essere posizionate sul volante nella classica posizione “9 e un quarto” appena sopra la T del volante. E’ sempre importante avere le braccia rilassate. Non guidando macchine da formula 1 o da rally, la posizione non deve essere sdraiata con le braccia allungate. Ma partendo dalla scapola, dai muscoli delle spalle, tutto il cinematismo delle braccia deve essere morbido e capace di imporre la più precisa rotazione possibile con la minor forza possibile. La reattività infatti è molto più efficace se l’azione è effettuata con poco sforzo e pochi muscoli.

Anche le gambe devono essere in una posizione adatta. La posizione di guida in furgone solitamente è più difficile da impostare che in automobile, ma le gambe devono restare leggermente flesse, devono controllare con movimenti rapidi acceleratore e freno, con il piede sinistro appoggiato sul passaruota, salvo il momento in cui si debba usare la frizione. La schiena solitamente è un punto dolente, perché difficile da posizionare. Se il sedile ha le dovute regolazioni, si può impostare un appoggio quasi totale della colonna vertebrale, così da
avere sempre una situazione di riposo e quindi di maggiore attenzione e reattività.

Non dimenticare poi di regolare l’altezza del poggiatesta, che serve per evitare in caso di incidente i danni da colpo di frusta. Sembra invece quasi offensivo ricordare qui l’importanza di utilizzare sempre ed in ogni situazione la cintura di sicurezza, per l’autista, i soccorritori e per il paziente a bordo. I sistemi di ritenuta infatti sono obbligatori, salvo l’esimente comma 8. Un comma 8 che certamente dice agli autisti delle ambulanze e ai soccorritori che possono non mettere la cintura quando sono in situazione di emergenza. Ma sul codice della strada non è scritto che in queste situazioni il rischio di morte (o di danno permanente) in caso di incidente è eliminato. Perché bisogna sempre ricordare che un’auto che esce dall’incrocio senza aver sentito la sirena o visto i lampeggianti, non lo sa se voi avete addosso le cinture di sicurezza oppure no.

Quali benefici ottiene il paziente da un mezzo di qualità e da una guida fluida?

Tutta questa attenzione dedicata dall’autista alla guida e al comfort presuppone che, poi, il paziente abbia un beneficio. Nel 2015, negli Stati Uniti, è stato svolto un corso di guida per gli autisti dell’Allina Health Ambulance Service che ha sfruttato tecnologie giroscopiche per migliorare l’approccio a frenate, curve e accelerazioni. Il miglioramento delle condotte alla guida – con un approccio più dolce, ma non più lento – è stato apprezzato sia dal punto di vista della sicurezza (riduzione degli incidenti sul lungo periodo) che del comfort.

Il cambio automatico? E’ indubbiamente un fattore di comodità e di sicurezza da non dimenticare. Non dovendo più togliere le mani dal volante e distrarsi verso la cambiata si possono affrontare con più sicurezza e concentrazione gli ostacoli della strada. Non dovendo più gestire la frizione invece si hanno notevoli miglioramenti nel comfort del paziente e del personale nel vano sanitario, non più soggetti a scossoni, strappi e movimenti durante il passaggio da marcia a marcia.

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Non dimenticare che se vuoi essere il migliore soccorritore possibile, devi essere professionale – e umano – in ogni aspetto. Guida al meglio, fai allacciare a tutti le cinture e… continua a seguire questa serie di video pillole!

I primi tre video sulla guida sicura in ambulanza sono stati sulla frenata di emergenza, sulle manovre in spazi stretti e sulle ripartenze con fondo viscido. Lunedì prossimo parleremo di incidenti e sbandate controllate!

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