Internalizzazione del 118, in Puglia 300 assunzioni tra autisti soccorritori e soccorritori in ambulanza / PDF

Puglia in fibrillazione, l’internalizzazione del 118, ampiamente dibattuta nei mesi e anzi negli anni, diviene argomento di dibattito politico, viste le ormai imminenti elezioni regionali. Fatto sta che la Asl di Brindisi fa la propria mossa, e la posizione lavorativa di 300 operatori sta per cambiare radicalmente.

 

Venerdì, infatti, la Asl di Brindisi firma, per mano del direttore generale Giuseppe Pasqualone, sia il business plan che l’atto di “affidamento del servizio di trasporto pazienti nell’ambito del servizio 118 – rete emergenza urgenza. Una delibera in due atti, la 1861, che fa sorridere alcuni e piangere altri. Come sempre, quando si parla di atti amministrativi.

Con l’atto 1861, infatti, il servizio 118 passa di fatto dalle associazioni alla Sanitaservice.

INTERNALIZZAZIONE DEL 118, LA CENTRALITA’ DI SANITASERVICE

La Sanitaservice è “una Societa a responsabilità limitata unipersonale il cui socio unico e la ASL di Foggia ”. La definizione è del sito ufficiale dell’Asl di Foggia.

Fondamentalmente con la delibera si dispone che il personale delle 30 postazioni della rete emergenza-urgenza passi sotto l’Asl, di fatto concludendo il rapporto in convenzione delle 24 associazioni interessate in scadenza a fine novembre 2020. Per le rimanenti 6 il discorso è semplicemente rimandato alla primavera del 2021, quando anch’esse saranno in uscita.

Sanitaservice è stata però oggetto anche di una recente e avversa sentenza del Consiglio di Stato, che coinvolge purtroppo la vita ed il futuro di ben 280 lavoratori del servizio “pulimento”, fortemente a rischio.

Il governatore Emiliano si è detto fortemente determinato a trovare una soluzione che li tuteli, fatto che ha tranquillizzato i sindacati, giustamente preoccupati.

La situazione, tornando all’internalizzazione del servizio 118, è meno semplice di quanto si possa immaginare per ciò che concerne il parco mezzi della Regione: l’auspicio, nell’immediato, è l’acquisto delle ambulanze e delle automediche delle associazioni esautorate, ma non è, chiaramente, meccanismo automatico.

COSA FARANNO ORA LE ASSOCIAZIONI?

Croce Rossa, Anpas e Misericordie, infatti, potrebbero lecitamente decidere di dislocare i propri mezzi dedicati al soccorso in regioni limitrofe, o di dedicarli ai trasporti sanitari non urgenti, di svariata natura.

Il che determinerebbe una massiccia acquisizione di autoambulanze da parte dell’ente pubblico.

Gli allestitori di certo non scoppierebbero a piangere, e in definitiva potrebbe essere una buona idea in termini di adeguamento dei parchi mezzi delle singole postazioni.

Se c’è una cosa che ci ha lasciato in eredità il COVID-19 è proprio la consapevolezza di quanto dotare i soccorritori di attrezzature adeguate sia di vitale importanza.

Proprio dalla Puglia, la memoria di Nicola “Nico” Ciccomascolo è lì ad indicarcelo.

Al netto della retorica dei botta e risposta della politica, che ci (e vi) risparmiamo molto volentieri, un giorno felice per molti soccorritori di quella regione, finalmente ragionevolmente certi del proprio futuro.

LEGGI IL BUSINESS PLAN SULL’INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO 118 DELL’ASL DI BRINDISI IN FORMA INTEGRALE:

BUSINESS PLAN Delibera_1861_2020_Allegato1

LEGGI LA DELIBERA 1861 SULL’INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO 118 DELL’ASL DI BRINDISI IN FORMA INTEGRALE:

Delibera_1861_2020

PER APPROFONDIRE:

PUGLIA, PERSONALE 118 INTERNALIZZATO ED ASSUNTO: L’IMPEGNO DI EMILIANO

INTERNALIZZAZIONE SEUS118, LA DELIBERA DELL’ASL DI LECCE

AUTISTA SOCCORRITORE, 3 ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

AUTISTA SOCCORRITORE, DA AREU LA RICERCA DI DIECI AUTISTI DI AMBULANZA

RIFORMA DEL SERVIZIO 118: IL PARERE DEGLI INFERMIERI FNOPI

FONTE DELL’ARTICOLO:

SITO UFFICIALE ASL DI BRINDISI

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