Non dichiarò operatività dell'ambulanza 118 dopo la sanificazione: infermiere denunciato da Asl per omissione di soccorso

Un infermiere di 44 anni è stato denunciato dall’Asl per la quale lavora per omissione di soccorso: responsabile di team di un equipaggio 118, non ha dichiarato l’operatività dell’ambulanza 118 dopo la sanificazione anti covid del mezzo di soccorso

Procrastinare la disponibilità dell’equipaggio e l’operatività dell’ambulanza 118 è costata una vita?

La Centrale Operativa 118, allertata per un incidente stradale in codice rosso, ha dovuto quindi predisporre l’invio di un’altra autoambulanza, arrivata sul luogo dell’intervento, dove era avvenuto l’incidente stradale, ben 45 minuti dopo.

Sullo stesso argomento: Ambulanze e omissione di soccorso, l’avvocato risponde

L’assunto della Asl, che andrà certamente dimostrato ma che appare particolarmente grave, è che l’infermiere, l’autista soccorritore ed il soccorritore, avessero terminato la sanificazione dell’autoambulanza mezz’ora prima, e, citiamo, stessero “bivaccando per i fatti propri”, omettendo di informare la Centrale Operativa 118 della piena operatività del mezzo di soccorso e della disponibilità dell’equipaggio.

Il paziente soccorso nell’incidente è stato raggiunto dalla seconda ambulanza, ma è arrivato al Pronto Soccorso privo di vita.

La moglie del deceduto ha a sua volta presentato una seconda denuncia, l’infermiere 118 rischia il licenziamento.

A riportare la notizia è il quotidiano di informazione sanitaria Assocarenews.

Per approfondire:

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Fonte dell’articolo:

Assocarenews

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