Bolivia, infermiera lascia cadere un neonato per controllare lo smartphone: non staremo esagerando? / VIDEO

Bolivia, un’infermiera è al centro di aspre polemiche per l’aver fatto cadere un neonato nel tentativo di cercare il proprio smartphone. A riportare quanto accaduto è il telegiornale Al Rojo Vivo, del gruppo Telemundo.

Il fatto, in realtà, solleva molti interrogativi validi anche in Italia, rispetto all’esagerato numero di selfie e di chattate che una parte dei nostri operatori sanitari effettua dal proprio posto di lavoro.

Spesso autocelebrativi del “quanto è dura sotto la tuta”.

E forse una riflessione seria e severa andrebbe ormai condotta, dato che al lavoro, in effetti, si va per lavorare.

Bolivia, infermiera lascia cadere neonato per cercare il cellulare: è polemica nel paese

Il bambino, cadendo, ha battuto la testa, e si trova in terapia intensiva per curarlo in maggiore sicurezza.

Naturale la reazione della madre, le sue urla e la sua disperazione.

Il comportamento dell’infermiera di un ospedale di La Paz è oggi al vaglio delle autorità sanitarie boliviane, che stanno valutando se valutare il comportamento negligente dell’operatrice sanitaria.

“Lo hanno fatto cadere dalla barella, il sangue era così. Non stanno attenti. Sono più interessati a chattare.

Vorrei che l’ospedale non consentisse l’uso dei cellulari”, ha detto un testimone dell’incidente davanti alle telecamere dei notiziari.

E forse anche da noi, in Italia, sarebbe davvero ora di lasciare tutto nello spogliatoio e di pensare a certe cose solo a fine turno.

Innanzitutto perché ogni minuto passato al cellulare è, de facto, un furto alle tasche del contribuente, e secondariamente perché il livello di concentrazione è fatalmente ridotto rispetto all’assenza del dispositivo.

Che non è di protezione collettiva: a dimostrarlo questo ed altri incidenti.

Guarda il video dalla Bolivia de Al Rojo Vivo: “Infermiera sorpresa a far cadere il neonato per controllare il cellulare”

Per approfondire:

Selfie in ambulanza: la direttiva-divieto per medici e infermieri vale anche per i soccorritori?

Fonte:

Al Rojo Vivo

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