Vaccino per il coronavirus, COVID-19 metterà a repentaglio la vita di mezzo milioni di squali? Il ruolo dello squalene

Lo squalene è termine che, già da solo, basterebbe a far pensare ad una bufala. Ed invece no, non è così. Sia per il “peso” delle aziende farmaceutiche che già lo utilizzano, sia per il loro annuncio di volerlo usare nella commercializzazione del vaccino.

 

L’annuncio in questione ha fatto sobbalzare l’associazione californiana Shark Allies, che si è messa lesta a far di conto.

Lo squalene è un ingrediente utilizzato già oggi in alcuni candidati al vaccino COVID-19.

La britannica GlaxoSmithKline, che vanta numerosi stabilimenti anche in Italia, lo utilizza da anni come adiuvante in medicina, e nello specifico nei vaccini antinfluenzali.

Il nome squalene riconduce correttamente allo squalo: è in effetti un olio naturale prodotto nel fegato degli squali, utilizzato come ingrediente dei vaccini perché la medicina tradizionale ne ha dimostrato l’efficacia nell’aumentare la risposta immunitaria.

Di qui l’utilizzo da parte di GlaxoSmithKline e di altre note marche farmaceutiche nel vaccino contro l’influenza stagionale.

A questo link la pagina che Wikipedia dedica a questo prodotto della GlaxoSmithKline

SQUALENE E VACCINO COVID-19, QUANDO IL CORONAVIRUS HA INIZIATO AD ALLARMARE GLI ANIMALISTI

L’allarme è scattato quando l’azienda britannica ha annunciato che produrrà mezzo miliardo di dosi di questo adiuvante per un potenziale utilizzo nei vaccini anti coronavirus a maggio 2021.

Shark Allies ha calcolato che se la popolazione mondiale ricevesse una singola dose di vaccino COVID-19 contenente l’olio di fegato di squalo, circa 250mila esemplari dovrebbero essere macellati.

Dato che per immunizzare servono due dosi, i numeri fatalmente raddoppierebbero.

Senza voler mitigare un allarme magari corretto, è utile sottolineare che ci sono nel calcolo alcuni però:

  • I ricercatori sono da tempo concentrati a individuare un sostitutivo allo squalene, ad oggi basato su canna da zucchero fermentata;
  • I conti di Shark Allies partono dall’ipotesi che tutto il mondo si liberi di COVID-19 con una sola marca di vaccini, il che non è oggettivamente possibile, anzi;
  • A dispetto del nome, molto specifico perché individuato per la prima volta negli squali, lo squalene è presente in numerose altre specie animali;

Ecco che quindi l’allarme è certo giustificato (lo squalene è già da anni utilizzato e ne è stato annunciato un nuovo utilizzo), ma forse in termini di cifre un attimino enfatizzato.

PER APPROFONDIRE:

INFLUENZA STAGIONALE, LA CAMPAGNA DEI PEDIATRI PER LA VACCINAZIONE DI TUTTI

D.G. DI AIFA: TEMPO RAGIONEVOLE PER VACCINO CORONAVIRUS E’ PRIMAVERA ESTATE 2021

FONTE DELL’ARTICOLO:

SKY UK

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