Elisoccorso e recupero con verricello nell’Aeronautica Militare Italiana

Come avviene il recupero di un turista con il verricello dell’elisoccorso o dell’elicottero SAR?

Come ogni anno gli interventi di ricerca e soccorso si moltiplicano a causa dell’imprudenza o delle scarsa preparazione dei turisti che affrontano la montagna. Per prevenire le disgrazie ci sono professionisti preparati, militari e civili, impegnati ogni giorno nei servizi HEMS, SAR e CSAR. Grazie all’Aeronautica Militare e al CNSAS della Sicilia possiamo vedere meglio come si affronta l’operazione di calata e recupero con verricello di un infortunato.

A operare – a seconda della situazione – in Italia ci sono due realtà, trasportate con 3 servizi aerei differenti. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (con suo personale e suoi elicotteri) e il Soccorso Alpino (che si avvale della collaborazione degli elisoccorso di molte regioni, oppure del supporto aereo dell’Aeronautica Militare).

Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico in molte regioni può effettuare sia servizio di ricerca a terra che servizio tecnico nelle attività di recupero con elicottero. Come è accaduto nei giorni scorsi alla riserva naturale dello Zingaro, presso San Vito lo Capo, in Sicilia. Un turista pugliese si è sentito male e a seguito di continui mancamenti si è trovato impossibilitato a proseguire nella sua escursione.

 

Il processo di allerta dei soccorsi in questa situazione è stato diretto ed efficace. Le chiamate di soccorso hanno attivato il sistema di emergenza deputato al recupero delle persone in difficoltà e vista la posizione, si è reso necessario l’uso di un elicottero con verricello. Così è decollato lo HH-139A della base aerea di Trapani Birgi, un AW139 militarizzato deputato al recupero e al soccorso in zone impervie. Il velivolo dell’82° Centro Combat C.S.A.R. (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) della base aerea di Trapani Birgi, è al servizio di uno dei centri ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare dislocati sul territorio nazionale. Coordinati tutti da Cervia, gli elicotteri dell’AM sono pronti ad intervenire 24 ore su 24, sia su mare che su terra.

Dopo la richiesta di aiuto al 118 una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.) siciliano si è recata sul posto per stabilizzare e mettere inizialmente in sicurezza il paziente. Così il 139 ha potuto effettuare l’operazione di recupero agevolmente, dopo l’attivazione del Rescue Coordination Center (RCC) AM di Poggio Renatico (FE). In 20 minuti i militari hanno raggiunto la zona di recupero nella riserva dello Zingaro, ha calato con verricello il soccorritore militare e ha iniziato le procedure di recupero. In pochissimi minuti l’elicottero è atterrato al campo sportivo di Castellammare del Golfo (TP) dove il giovane paziente è stato lasciato alle cure del 118 e al successivo ricovero.

Le competenze degli operatori dell’Aeronautica Militare e quelle dei soccorritori CNSAS sono ormai collaudate in tutte le zone dove queste realtà cooperano, e si affinano anche tramite esercitazioni continue.

L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita, il soccorso di traumatizzati gravi ed attività antincendio, anche in condizioni meteorologiche particolarmente avverse. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita.

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