Coronavirus, a Modena nuove idee per arginare il contagio anche con il test drive-through

Coronavirus, test drive-through attivo anche a Modena sui guariti e sui casi sospetti con sintomi lievi. Quasi 500 nella prima settimana

Da lunedì 23 i tamponi in auto per i cittadini: quasi 500 quelli eseguiti; si aggiungono a quelli effettuati al domicilio

Coronavirus, ciò che fanno gli operatori AUSL a Modena

Il mattino per gli operatori AUSL, il pomeriggio per i cittadini: anche a Modena si effettua il test in auto, non solo per accertare la guarigione ma anche per i casi di sospetto coronavirus che, presentando solo sintomi lievi, sono in grado di guidare.

In questo modo si velocizza l’esecuzione del tempone ed è possibile effettuarne un maggior numero.

Coronavirus, il test drive-through

 

Già utilizzato per gli operatori sanitari AUSL, il test drive-through è stato esteso da lunedì 23 marzo anche ai cittadini e ha permesso di effettuare quasi 500 tamponi in una settimana.

Attraverso questa innovativa misura organizzativa aumenta la capacità di effettuare tamponi da parte dell’Azienda USL di Modena.

Con una media di 1 tampone ogni 3-5 minuti, è possibile razionalizzare sia l’utilizzo delle risorse professionali sia quello dei dispositivi di protezione degli operatori sanitari coinvolti. Tale attività, in aggiunta, riduce il carico sugli dell’Assistenza Domiciliare e dell’Igiene Pubblica permettendo così una più rapida risposta alla cittadinanza.

Coronavirus, la modalità

Una modalità sicura e veloce sia per l’operatore che per il cittadino: il tampone rino-faringeo si effettua infatti rimanendo a bordo della propria automobile.

Le persone vengono contattate per l’appuntamento e ricevono un messaggio (su posta elettronica o cellulare) con le indicazioni per raggiungere la sede: si deve utilizzare l’auto, possibilmente senza accompagnatore – si tratta sempre di persone che non presentano sintomi rilevanti – e non è consentito effettuare soste durante il tragitto; si richiede inoltre l’utilizzo della mascherina.

Le autocertificazioni

Il testo con la comunicazione dell’appuntamento non sostituisce l’autodichiarazione, che va sempre compilata, ma vanno mostrati in caso di controllo.

Nel caso in cui si debba accertare la completa guarigione, se l’esito del tampone è negativo, il test viene ripetuto a distanza di almeno 24 ore.

Dopo il secondo esito negativo finisce il periodo di quarantena e le persone saranno informate dagli operatori delle Aziende sanitarie.

Nel caso in cui, invece, il tampone sia positivo, sarà riprogrammata l’esecuzione dei tamponi a distanza di tempo.

L’invito ai cittadini

Si invitano i cittadini a non telefonare ai servizi per chiedere di essere inseriti negli elenchi degli appuntamenti, che sono programmati dalla Sanità Pubblica; non è possibile presentarsi in accesso diretto, senza avere ricevuto la comunicazione con l’appuntamento; chi si auto-presenta rischia infatti le sanzioni previste in caso di accertamento da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale.

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