Ambulanza, gli infermieri del 118 di Salerno dicono basta. E a Battipaglia una nuova aggressione

Infermieri del 118, una questione annosa, che continua a stravolgere la vita di tanti lavoratori 

Oltre alla serenità che dovrebbe invece regnare in un microcosmo già sufficientemente denso di tensione: l’ambulanza 

Il “profilo” degli infermieri 118 sull’ambulanza è argomento che abbiamo tante volte dibattuto, e torna alla ribalta della cronaca con questa nota degli infermieri del 118 di Salerno e provincia, che riportiamo integralmente. Nelle loro righe, tutta la preoccupazione e la rabbia per una condizione immeritata, che necessita di una soluzione chiara e limpida. Soprattutto in un periodo nel quale le aggressioni al personale del 118 si moltiplicano, e quella avvenuta a Battipaglia dell’ altro ieri ne è la testimonianza ultima. 

E’ proprio di poche ore fa la distruzione di un mezzo della Croce Verde del Saut di Battipaglia: un uomo ubriaco, sull’ambulanza, è riuscito a divincolarsi dalle cinghie della barella e a, tra le altre cose, colpire in pieno volto con un oggetto uno dei membri del personale 118 intervenuti. Che non ha riportato ferite gravi, ma che narra di una condizione da affrontare in maniera organica e intelligente. 

LA NOTA DEGLI INFERMIERI DEL 118 DI SALERNO E PROVINCIA: 

“Nel corso di questi mesi e questi giorni, abbiamo portato alla luce varie vicende che ci vedono coinvolti – vi si legge – ma a quanto pare la questione che sta venendo alla luce portata avanti da alcune parti interessa a pochi. Nel corso di questi mesi ci siamo battuti e ci stiamo battendo per una questione molto importante: i nostri diritti , ,  i diritti e tutela che ogni professionista e ogni lavoratore merita. 

Ancora oggi ci ritroviamo senza nessuno che ci aiuti realmente ad affrontare la questione indicata cioè: la centralizzazione della professione infermieristica 118 in capo alle Aziende sanitarie senza alcun intermediario. Gli infermieri che operano sulle ambulanze 118 sono costretti a turni indecenti massacranti, senza alcun assicurazione, senza alcun contratto, senza alcuna tutela (rischi,malattia) e soprattutto sfruttati per pochi euro e costretti a rimanere in silenzio a sopportare ogni tipo di sfruttamento per mantenersi il posto. Come già segnalato da tanti infermieri i quale si trovano a fronteggiare situazioni di vera e propria criticità e soprattutto la classe infermieristica non è diretta dalle aziende sanitarie ma bensì da associazioni le quali non curano gli interessi dei professionisti! Sono tanti i professionisti infermieri ad operare sulle ambulanze che ricoprono il territorio e sono tanti che ancora vengono inquadrati da volontari e non da professionisti… 

Eh si vengono trattati da professionisti solo quando è il momento di assumersi le responsabilità oppure quando si trovano davanti ai giudici che non inquadra l’ operatore da volontario ma da vero e proprio professionista, gli infermieri 118 operanti sulle ambulanze hanno solo responsabilità senza che nessuno gli riconosca niente. Ancora una volta ripetiamo che il servizio infermieristico sulle ambulanze deve fare a capo alle Aziende Sanitarie senza terze parti per garantire così diritti tutela e dignità alla professione infermieristica, le associazioni che si occupano del trasporto infermi 118 non garantiscono e non possono garantire i canoni giusti per la professione infermieristica la quale negli anni è stata ridimensionata e calpestata in tutti i sensi ma purtroppo nessuno interviene! Sono state trovate e proposte varie soluzioni per il reclutamento della stessa la quale deve far capo e deve essere gestita direttamente dalle Aziende ospedalieri per garantire i diritti la tutela ma soprattutto l’ efficacia del servizio salvavita svolto sul territorio, senza alcun tipo di sfruttamento e senza che nessuno possa approfittarsi di essa come sta succedendo da tempo. E’ ora di cambiare le cose e di riconoscere la figura degli infermieri 118”. 

 

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