Camerun, i ribelli separatisti assaltano una scuola: almeno 7 bambini assassinati a Kumba. Onu sotto shock

Camerun, assalto a scuola: sette bambini sono stati uccisi sabato nel corso di un’incursione armate nella Fransisca International Bi-lingual Academy, una scuola bilingue – francese e inglese – nella cittadina di Kumba, nel Sud-ovest del Camerun.

L’attentato non è stato ancora rivendicato da alcun gruppo, ma le autorità camerunensi hanno puntato il dito contro ribelli separatisti che rivendicano l’indipendenza delle regioni a maggioranza anglofona, dove si trova anche Kumba, identificandole con il nome di Ambazonia.

I separatisti si sono scontrati con le forze governative dal 2017.

Camerun, l’attentato attribuito ai ribelli separatisti: lo sconcerto delle istituzioni

Il primo ministro del Camerun, Joseph Dion Ngute, ha condannato l’attentato, definendolo “di rara crudeltà, perpetrato nei confronti di studenti innocenti, la cui unica colpa era esercitare il proprio diritto all’istruzione”.

Anche Maurice Kamto, dirigente di opposizione, ha parlato di “orrore assoluto”, chiedendosi quanti morti siano necessari per una soluzione politica “che porti la pace” nelle regioni del Nord-Ovest e del Sud-Ovest, le due regioni a maggioranza anglofona.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto scioccato e ha chiesto a tutti gli attori armati del conflitto di astenersi da attacchi contro i civili e di rispettare il diritto internazionale e i diritti umani.

Guterres ha anche auspicato l’apertura di un’indagine indipendente, che il governo del Camerun ha già promesso.

Camerun, le scuole anglofone dovevano avere protezione dai ribelli da parte del governo

Le scuole nelle regioni di lingua inglese del Camerun erano state riaperte due settimane dopo una lunga interruzione a causa della violenza armata e della pandemia.

Il governo aveva promesso di fornire protezione alle scuole, ma così non è stato per l’istituto di Kumba.

Il governo ha dichiarato che la scuola aveva ripreso le attività senza comunicarlo prima alle autorità, ma questa spiegazione non ha convinto molti, compresa la National Autumn Secondary Education Union (Snaes), uno dei principali sindacati del Camerun.

Il suo segretario generale, Roger Kaffo Kokou, citato dall’emittente Radio France Internationale, ha parlato di “fallimenti nella sicurezza“.

Ieri centinaia di persone hanno sfilato a lutto per le strade di Kumba per ricordare le vittime e denunciare la violenza che negli ultimi quattro anni ha fatto più di 3.000 morti nella regione.

Per approfondire:

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Fonte dell’articolo:

Agenzia Dire

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