Rezza: “Ci sono stati casi di re-infezione da Covid, forse servirà un richiamo del vaccino”

Re-infezione da Covid, il dirigente generale della prevenzione del ministero della Salute confronta i dati raccolti con uno studio dell’Iss, secondo cui gli anticorpi restano nel tempo

Re-infezione da Covid, un caso estremamente raro

“Sono stati segnalati dei casi di re-infezione da Covid, un fenomeno che esiste ma che sembra estremamente raro.

Uno studio aveva evidenziato il livello di abbassamento degli anticorpi ma altri studi hanno evidenziato che il livello anticorpale resta invariato: è probabile che questo sia dipeso anche dal metodo di ricerca degli anticorpi.

C’è però uno studio dell’Istituto superiore di sanità che ha evidenziato che gli anticorpi sviluppati nei confronti della proteina ‘spike’ restano invece nel tempo e questo, tenuto conto che i vaccini si basano sulla risposta anticorpale della proteina ‘spike’, ci sembra una notizia confortante.

Pertanto, se prima ci aspettavamo di capire la capacità di protezione dei vaccini, ora possiamo dire che la protezione ci sarà ma si tratterà di capire se sarà opportuno fare un richiamo, come molti vaccini prevedono”.

Lo ha affermato Gianni Rezza, dirigente generale della prevenzione del ministero della Salute, rispondendo alla domanda sul rapporto tra risposta anticorpale e vaccini anti-Covid, nel corso della conferenza stampa sul monitoraggio della cabina di regia sull’epidemia Covid-19, al ministero della Salute.

Per approfondire:

Covid, Agenzia europea per i medicinali (Ema): “Decisione su due vaccini entro il 29 dicembre e il 12 gennaio”

Fonte dell’articolo:

Agenzia Dire

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