Sicilia: morta 40enne e nascituro, avviso di garanzia a medici e operatore 118

Morta di parto insieme al nascituro: da Nicosia una storia drammatica che evidenzia l’importanza di soccorsi tempestivi, strutture adeguate e veicoli in perfetto stato di manutenzione, in particolare nei casi di soccorso d’urgenza. La 40enne Antonella Semerara, all’ottavo mese di gravidanza, giunge all’ospedale Basilotta di Nicosia con forti dolori addominali. L’ecografia evidenzia l’assenza di attività cardiaca del feto e un distacco di placenta. Sottoposta al cesareo ed estratto il bimbo già morto la donna ha avuto una forte emorragia interna. Ma il nosocomio di Nicosia, senza un’unità di rianimazione attrezzata, non può fare molto: per questo i medici locali chiedono il trasporto della puerpera verso un’altro ospedale per mezzo dell’elisoccorso di Caltanissetta, risultato poi inservibile a causa di un guasto. Con l’arrivo in forte ritardo dell’altra eliambulanza proveniente da Palermo, la donna è stata imbarcata destinazione Sciacca dove è giunta cadavere causa shock emorragico.
Ora l’autopsia chiarirà le cause del decesso di mamma e figlio e se ci sono state mancanze e inadempienze che hanno potuto aggravare o determinare questa situazione: intanto i Pm hanno iscritto nel registro degli indagati due ginecologi, un anestesista, due ostetrici e un operatore del 118.

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