Microbiota e autismo, correlazione e studi scientifici

Autismo e microbiota intestinale, quali correlazioni? I disturbi dello spettro autistico (DSA) sono dei disturbi di neuro-sviluppo che colpiscono le relazioni interpersonali.

Si manifestano con delle alterazioni nella capacità di stabilire delle interazioni sociali e a comunicare, e anche con delle anomalie comportamentali, in particolare una reticenza al cambiamento e una tendenza alla ripetizione di comportamenti o di parole.

I primi sintomi si manifestano in generale entro primi cinque anni di vita.

Si stima che nel mondo 1 bambino su 160 presenta un disturbo dello spettro autistico.

Esiste un legame tra l’autismo e il microbiota intestinale?

Numerose pubblicazioni evidenziano una disbiosi del microbiota intestinale nelle persone affette da DSA.

Le differenze osservate al livello della composizione batterica del microbiota intestinale possono in parte essere attribuite a delle abitudini alimentari diverse.

In effetti, un’alimentazione equilibrata è a volta difficile da seguire e la scelta degli alimenti è spesso ripetitiva presso alcune persone che soffrono di DSA.

I problemi gastrointestinali sono frequenti, circa il 50% nei bambini, soprattutto con dei casi di costipazione o di diarrea cronica.

La maggior parte delle ricerche è stata quindi condotta in relazione a dei bambini nei quali sono state osservate le alterazioni del microbiota in rapporto a quello dei bambini sani della stessa età.

Le pubblicazioni scientifiche non identificano sempre le stesse alterazioni, tuttavia è stata riscontrata una diminuzione dei Bifodobatteri e un aumento del Costridium e del Sutterella in modo coerente in più pubblicazioni.

Una delle pubblicazioni più recenti sui bambini ha dimostrato una diminuzione del B. Longum e un aumento del F. prautnitzii nei bambini affetti da DSA e anche un aumento degli acidi grassi a catena corta (AGCC), soprattutto del butirrato.

Esistono degli studi clinici sull’effetto dei probiotici sulle persone autistiche?

Numerosi studi clinici sono in corso per valutare l’effetto dei probiotici sui sintomi gastrointestinali e comportamentali.

Uno studio pilota è stato appena pubblicato su una simbiosi (BCP + Bifidobactrium infantis) su un piccolo numero (n=8) di bambini affetti da DSA e con comorbidità gastrointestinali.

Un miglioramento di certi sintomi è stato osservato presso alcuni bambini.

Autismo e microbiota intestinale: esistono degli studi clinici sull’effetto dei prebiotici sulle persone autistiche?

Sì. Uno studio clinico inglese realizzato nel 2015 ha studiato l’effetto dei regimi restrittivi e di un prebiotico Bimuno® galactooligosaccharide (B-GOS®) durante sei settimane su un gruppo di 30 bambini.

Questo studio ha dimostrato che l’uso di prebiotici (B-GOS) apportava dei miglioramenti a livello comportamentale e un aumento delle Lachnospiraceae.

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Riferimenti

https://www.inserm.fr/information-en-sante/dossiers-information/autisme

https://www.who.int/fr/news-room/fact-sheets/detail/autism-spectrum-disorders

Coretti et al. (2018) Gut Microbiota Features in Young Children With Autism Spectrum Disorders. Front. Microbiol., https://doi.org/10.3389/fmicb.2018.03146

Ding et al. (2017) Gut Microbiota and Autism: Key Concepts and Findings. J Autism Dev Disord. doi: 10.1007/s10803-016-2960-9.

Sanctuary et al. (2019) Pilot study of probiotic/colostrum supplementation on gut function in children with autism and gastrointestinal symptoms. DOI: 10.1371/journal.pone.0210064

Grimadi et al. (2018) A prebiotic intervention study in children with autism spectrum disorders (ASDs) Microbiome. https://doi.org/10.1186/s40168-018-0523-3

Per approfondire:

Autismo e la dipendenza inaspettata: disturbi dello spettro autistico e uso di sostanze

Congresso Sipps: parto cesareo porta a disbiosi microbiota intestinale, può causare malattie allergiche, autoimmuni e metaboliche

Fonte dell’articolo:

Luxia Scientific

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