Autisti soccorritori, il 118 di Ferrara saluta Catia Caselli: al servizio degli altri dal 1979

Vi siete mai chiesti da quando le donne guidano le ambulanze in emergenza? La domanda può apparire discriminatoria, ma la sola nostra intenzione è quella di festeggiare il pensionamento di una delle pioniere della guida in emergenza in Italia, quando ancora il 118 doveva essere sviluppato in tutto il territorio nazionale.

 

Autisti soccorritori: un 118 al femminile, grazie a pioniere come Catia:

Catia Caselli , autista soccorritore del 118 della provincia di Ferrara e in servizio all’Ospedale di Cento è andata in pensione alcuni giorni fa.

Assunta nel 1979 nella allora USL 30 e impiegata nel servizio economale, dopo alcuni anni attraverso regolare concorso pubblico per autista fu impiegata nel servizio di emergenza territoriale alla guida dei vecchie ambulanze fiat ducato con motore a benzina .

Una novità assoluta vedere una signora accendere le sirene alla guida di un mezzo di soccorso in emilia romagna e sicuramente una delle prime a farlo in tutto il Paese.
Durante gli anni alcuni ricordi di maxiemergenze alla quale ha preso parte affiorano nella mente della donna: dall’incidente ferroviario della Bolognina nel 2005, all’evento sismico del 2012, terminando ai giorni nostri con la nota pandemia del COVID-19.

Autisti soccorritori e 118: l’emozione di Catia

“ E’ una grossa soddisfazione quando si riesce a riprendere una persona in arresto cardiaco” commenta emozionata Catia, durante il racconto della sua vita lavorativa.
Un lavoro che ha sempre amato fin dal primo momento, nonostante i dubbi e le perplessità sull’autista “in gonnella” da parte dei colleghi maschi, messi da parte dopo breve tempo anche per il carattere solare a altruistico della collega.
Alcuni giorni fa l’ultimo turno al lavoro in un pomeriggio dove , pur nel rispetto delle normative sul coronavirus, sono stati ricordati molti dei momenti professionali di Catia da parte dei colleghi presenti che hanno fatto emozionare la donna che più volte ha ribadito “non so come ringraziarli”, conclusa con i saluti via radio agli operatori della centrale 118 “emilia est”.

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