Elisabetta, tirocinante all’EMSA ci ha raccontato in maniera dettagliata la sua esperienza

Ciao Elisabetta, raccontaci come sei capitata all’EMSA e di cosa ti occupavi esattamente

Lo scorso anno, grazie ad un corso post laurea organizzato da una Banca di Torino ( Fondazione CRT), ho vinto una borsa di tirocinio da svolgersi esclusivamente all’estero. In seguito a numerose ricerche su internet mi sono imbattuta su un tirocinio presso la European Maritime Safety Agency, previsto da ottobre 2012 a febbraio 2013, ho inviato l’apposita domanda, la prima di una lunga serie presso altri enti e istituzioni estere, e sono stata selezionata per l’unità Risorse Umane, in particolare nella sezione “Eventi e Missioni”. L’EMSA svolge con cadenza mensile numerosi incontri, corsi di aggiornamento tra tecnici e meeting tra autorità della Commissione Europea; io mi sono occupata della gestione di tali eventi, per cui ho svolto attività collegate alla logistica e al rimborso spese dei partecipanti, nonché della gestione dei loro documenti.

Quale missione fra le tante dell’EMSA ti è sembrata la più importante, o meglio quella per la quale in questo momento vi è necessità di intervenire con più urgenza?

Non essendo io un tecnico esperto di sicurezza marittima posso affermare che il momento più importante che ho vissuto è stata l’organizzazione del Board Meeting, incontro tra i vari rappresentanti delle istituzioni e personalità di spicco della Commissione. L’intera unità Eventi e Missioni era coinvolta per la riuscita di tale evento. Per quanto riguarda la sicurezza ho potuto apprendere, confrontandomi con i colleghi, che i vari seminari che svolgono all’interno dell’EMSA per istruire i tecnici sono di       un’ importanza vitale, in quanto oltre ad apprendere nuove tecnologie per la gestione degli incidenti, la sicurezza e la pulizia dei mari, gli esperti vengono anche informati sulla prevenzione.

Come viene organizzato il lavoro in un’istituzione come l’EMSA? Cosa accade concretamente all’interno della struttura organizzativa?

Lo Staff dell’Agenzia è composto da più di 250 persone, appartenenti a differenti paesi e culture e quindi differenti lingue. Ho potuto notare durante il mio tirocinio che è fondamentale l’integrazione tra i differenti dipartimenti; il lavoro viene svolto in sinergia e in team, dove anche i tirocinanti ricoprono un ruolo e possono far tesoro dell’esperienza.

Che peso ti è sembrato di percepire un’organizzazione come l’EMSA, oltre che a livello europeo, possa avere a livello internazionale?

L’Agenzia ricopre a livello europeo un ruolo sicuramente fondamentale, in quanto si occupa insieme alla Commissione di monitorare ed implementare la legislazione dell’Unione Europea per quanto riguarda la costruzione e la manutenzione delle navi, occupandosi quindi di: sicurezza, certificazioni di strutture marittime ed ispezioni.Per quanto riguarda i paesi non appartenenti all’Unione, l’EMSA si occupa di addestrare tecnici ed esperti in merito anche al Port State Control, organismo che verifica che le competenze degli ufficiali di bordo e le condizioni delle navi siano in accordo con le convenzioni internazionali e che le operazioni siano svolte a bordo secondo la normativa di diritto internazionale.

Grazie mille Elisabetta, alla prossima!

 

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