Flebo

Cos’è

La fleboclisi (dal greco φλέψ, fléps = vena), comunemente chiamata flebo, consiste nella somministrazione per via 270px-Fleboparenterale venosa di una quantità notevole (almeno 100 ml) di una soluzione contenente sali, sostanze nutritive o farmaci; questa tecnica viene impiegata soprattutto in ambiente ospedaliero. Viene utilizzata per favorire l’eliminazione di sostanze tossiche, per ripristinare la massa sanguigna circolante in caso di emorragia, per compensare la perdita di acqua in caso di disidratazione.

Come si prepara

Spesso è necessario un laccio emostatico per evidenziare dove inserire l’ago o agocanula, il quale viene inserito in una vena, preferibilmente dell’avambraccio sinistro, e si regola il gocciolatoio del deflussore secondo necessità.

Vari tipi di infusione

Tramite la fleboclisi, si può infondere:

  • Colloidi, liquidi che contengono proteine o molecole di amido
  • Emoderivati
  • Plasma
  • Albumina
  • Emazie
  • Nutrizioni parenterali
  • Cristalloidi liquidi limpidi
  • Elettrolitica reidratante
  • Fisiologica
  • Ringer acetato
  • Ringer lattato
  • Farmaci, da infondere direttamente o diluiti con soluzioni cristalloidi

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