Influenza, chi può ridurre le code al Pronto Soccorso? Ecco cinque cose a cui pensare prima di chiamare il 118

Influenza, chi può ridurre le code al Pronto Soccorso? Ecco cinque cose a cui pensare prima di chiamare il 118

Il Pronto Soccorso è intasato per i troppi accessi dovuti all’influenza e anche tu sei malato? Se la tua non è una emergenza, pensa ai tuoi sintomi e segui piccole regole basilari per evitare di rimanere bloccato per ore in un PS, e aggravare la situazione di malati più gravi. Il primo che può migliorare l’accesso al PS sei tu.

ROMA – L’emergenza influenza sta già decimando i posti letto e le capacità reattive dei  Pronto Soccorso italiani. Nella settimana a cavallo del capodanno su 2.796 accessi al PS di Arezzo, l’83% era per codici minori. Sono già partiti gli appelli – inascoltati – affinché i cittadini seguano i canali di cura più adeguati per l’influenza. Ma forse gli appelli fanno fatica ad essere percepiti. Ecco quindi una infografica tratta direttamente dagli esempi anglosassoni per spiegare al cittadino comune a chi si deve rivolgere in caso di influenza:

INFO-FLU
Questa infografica – stilata sul modello inglese dell’NHS - non può essere però seguita passo passo senza una adeguata riflessione. E la riflessione deve essere fatta da ogni persona che si trova in uno stato di salute precario o a fianco di una persona malata.
Una diarrea temporanea non è un sintomo preoccupante in un adulto normale. E’ invece un sintomo preoccupante in un anziano con difficoltà di idratazione, soprattutto se si prolunga nel tempo. Allo stesso modo, il dolore addominale può essere una banale congestione ma anche un infarto, ed è necessario interfacciarsi con qualcuno per capire il proprio stato di salute senza però allarmarsi e correre al telefono per chiamare un’ambulanza dopo un pranzo luculliano. L’importante, in ogni caso, è cercare un punto di riferimento, e in Italia non c’è soltanto il 118 per risolvere i problemi sanitari: Esistono i medici di base, la guardia medica, le farmacie, il punto bianco e – infine, per le emergenze – il 118.

Un valido aiuto quando il medico di base non c’è: il Punto Bianco

In alcune realtà italiane esistono degli ambulatori H12 aperti sul territorio che fungono da pre-filtro per i codici bianchi e tutte le patologie che non sono correlate al sistema di emergenza-urgenza. In alcune località questi ambulatori vengono chiamati “Punto Bianco“, altrove invece Ambulatori MED. La loro funzione però è estremamente utile nelle condizioni di picco influenzale, perché  riducono la pressione sui ricoveri o sugli accessi al Pronto Soccorso, permettendo così di dirottare a risorse meno specializzate le richieste più semplici.

Quindi, quali sono i sintomi dell’influenza e quando preoccuparsi?

I sintomi dell’influenza colpiscono i cittadini in maniera improvvisa e a volte in maniera severa: febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari, a volte tosse, mal di gola e diarrea. Ricordatevi che l’influenza è causata da un VIRUS, non da un batterio: gli antibiotici non servono a nulla. A volte l’influenza è scambiata per un forte raffreddore, ma l’influenza può essere molto più dura che un raffreddore e può essere necessario passare a letto alcuni giorni, con l’influenza.

E’ indicato effettuare il vaccino anti-influenzale anche se ci si trova in buono stato di salute, in particolare se:
Si hanno problemi cardiaci, difficoltà respiratorie, immunodepressioni temporanee o si è sotto il trattamento chemioterapico, problemi epatici, TIA, condizioni neurologiche instabili (sclerosi, halzeimer, eccetera). Bisogna richedere il vaccino anche se si è sopra i 65 anni, se si vive in casa di riposo, si lavora nell’ambito sanitario o si effettua servizio badanti, in caso di gravidanza o si è un first responder. Non bisogna aspettare gli ultimi giorni di inverno per fare il vaccino: è necessario farlo il prima possibile per essere coperti.
Altri sistemi per proteggersi oltre al vaccino sono: la pulizia personale, l’igene delle mani (l’unica azione importante oltre al vaccino per minimizzare le infezioni), usare fazzoletti di carta, ridurre la riduzione del virus pulendo le superfici frequentemente, e assicurandosi che i propri figli effettuino tutte queste pratiche.

E se mi ammalo, quando chiamo il 112/118?
Non è necessario andare all’ospedale se si hanno i classici sintomi influenzali e non si hanno complicazioni specifiche. Si può chiamare la guardia medica se non è presente il proprio medico di base, è possibile recarsi al punto bianco, o in farmacia. E’ possibile chiamare il 118 in caso di forte influenza, ferite, situazioni in cui c’è pericolo di morte (arresto cardiaco, arresto cardio-circolatorio, infarto, eccetera). In tutti gli altri casi, generalmente basta seguire le indicazioni del medico di base e stare a casa a riposare.

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