RCP – Quando “essere più pesante” vuol dire “miglior RCP”

RCP – Quando “essere più pesante” vuol dire “miglior RCP”

Eseguire una migliore RCP è uno degli scopi principali di ogni soccorritore.  Questa può avere risultati ancora migliori se il soccorritore è dotato di grande forza nelle braccia e/o di costituzione corpulenta.

Lo sostiene The American Journal of Emergency Medicine. Secondo questo studio, i soccorritori più pesanti performano una miglior RCP, in confronto a quelli sottopeso. A chi non ha il peso dalla propria parte, è consigliato un costante allenamento mirato a spalle e braccia, così da rinforzare le masse muscolari e migliorare le proprie performance nel massaggio cardiaco.

Lo studio vede come protagonisti l’indice di massa corporea e di forza muscolare dei soccorritori. Gli studiosi hanno cercato di capire se questi due elementi siano adeguati per una corretta compressione toracica, andando a sperimentarlo su giovani studenti delle superiori. Gli scopi dello studio sono quelli di:

  • Analizzare la relazione tra forza muscolare e massa corporea
  • Esaminare se l’associazione tra massa corporea e adeguata compressione toracica è mediata dalla forza.

METODI

La prova per la valutazione della performance RCP è stata eseguita su 63 studenti, determinando indice di massa corporea e forza muscolare. Dopo il training precedente, i partecipanti hanno eseguito una RCP su un manichino per 20 minuti. E’ stato utilizzato il PROCESS macro sviluppato da Preacher e Hayes per poter capire se l’indice di massa corporea e compressione toracica venissero influenzate dalla forza muscolare.

RISULTATO

I soggetti sottopeso hanno ottenuto risultati inferiori rispetto ai soggetti di peso normale e sovrappeso in diversi campi:

  • Corretta profondità di compressione (P < .001)
  • Corretta compressione toracica (P < .001)

Queste differenze rimasero anche dopo la correzione di alcuni movimenti riguardo la forza muscolare, ad eccezione del fattore di compressione (P = .053).

In confronto ai partecipanti più corpulenti, quelli meno pesanti hanno ottenuto scarsi risultati sia nella corretta profondità di compressione (P =.001)  che nella compressione toracica stessa (P < .001).

L’effetto dell’indice di massa corporea su un’adeguata compressione toracica è parzialmente influenzato dalla forza muscolare. Risultati simili sono stati ottenuti nell’analisi del ruolo mediatore della forza muscolare in relazione tra indice di massa corporea e corretta profondità di compressione.

CONCLUSIONI

L’abilità di performare un’adeguata compressione toracica è influenzata dalla forza muscolare del soccorritore, ma ancor di più dalla sua stazza. Ai soccorritori sottopeso è pertanto consigliato di fare esercizio per aumentare la forza nelle braccia per poter così migliorare la qualità dell’RCP.

L'autore

Articoli correlati

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

SEI UN LETTORE?

registrati-ora

SEI UN’AZIENDA?

diventa-partner

X