Repetita iuvant: Ecco come si usano i soldi donati ai terremotati (e perché state facendo guadagnare gli sciacalli del web)

Repetita iuvant: Ecco come si usano i soldi donati ai terremotati (e perché state facendo guadagnare gli sciacalli del web)

PREMESSA: Abbiamo già trattato molte volte questo tema. Suggerimenti su come aiutare i terremotati, cosa fare per aiutare i terremotati senza alzarvi dalla sedia, e prime assegnazioni dei fondi della Protezione Civile. Questo è l’articolo DEFINITIVO contro gli sciacalli che usano il vostro clic per fare centesimi, sulla pelle di chi sta male

PARMA – VERGOGNA SENZA FINE, RENZI DOVE SEI, GENTILONI VIGLIACCO, LI AVETE ABBANDONATI, SOCCORSI SCANDALOSI e chi più ne ha, più ne metta. I titoli di tanti siti web bufalari e – purtroppo – anche di alcuni giornali politicamente schierati, questa mattina, stanno facendo venire il voltastomaco a molti soccorritori impegnati a spalare neve e ad estrarre cadaveri.

Quello che sta circolando sul web – rilanciato da siti di notizie false – è il postulato seguente: I 28 milioni di euro raccolti dalla Protezione Civile con gli SMS solidali si sono “volatilizzati” se non peggio: “soldi scomparsi” “fondi spariti” e quando va bene “bloccati dalla burocrazia” sono le più interessanti versioni che stanno circolando sulla rete. La bufala cita quasi sempre un’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Laura Castelli, deputata del Movimento 5 Stelle, che chiede conto dei presunti ritardi nell’uso dei fondi.

Se l’Onorevole si aggiornasse quantomeno su ciò che è pubblicato in Gazzetta Ufficiale (lo Stato Italiano ne fornisce una cartacea e una digitale ad ogni parlamentare e in ogni ufficio comunale del paese) avrebbe letto il 16 gennaio le prime tre delle quindici delibere che il Consiglio dei Ministri ha adottato lo scorso 29 dicembre. Informazioni chiare e limpide messe a disposizione dalla Protezione Civile stessa, perché conscia che episodi di oscurità come quelli avvenuti per il terremoto a L’Aquila non si devono più ripetere e non si stanno ripetendo.

Le delibere pubblicate autorizzano definitivamente l’erogazione dei contributi spettanti, sotto la forma del finanziamento agevolato con contestuale credito d’imposta cedibile, come avvenuto nel 2012 in Emilia Romagna (per questo motivo – e non per “dare una poltrona a trombati politici” – si è deciso di mettere a capo del consiglio dei fondi l’ex presidente regionale Vasco Errani). Il Dipartimento della Protezione civile, prima della fine di novembre, aveva diramato le ultime disposizioni necessarie con la modulistica per ottenere l’erogazione dei finanziamenti, mentre il 17 novembre la Cassa Depositi e Prestiti e l’Associazione Bancaria Italiana avevano già sottoscritto la prevista convenzione che rendeva operativo il procedimento bancario.

SINTESI: I SOLDI CI SONO, SONO DISPONIBILI E SERVONO PER RICOSTRUIRE. CI SONO ANCHE LE INDICAZIONI PER LE SAE, SOLUZIONI ABITATIVE DI EMERGENZA (in parte già arrivate)

In totale le delibere del Consiglio dei Ministri rendono disponibili oltre 137 milioni di euro: circa 20,5 milioni per la regione Abruzzo, oltre 4,5 per la Basilicata, oltre 16,5 per la Campania, 13,8 per l’Emilia Romagna, oltre 2,7 per il Lazio, 10,3 milioni per la Liguria; circa 4 milioni per la Lombardia, oltre 15,3 per le Marche, 730mila euro per il Molise, circa 4,8 milioni per il Piemonte, 1,6 per la Puglia, 7,9 per la Sardegna, 19,6 per la Toscana, circa 6 milioni per l’Umbria e oltre 8,9 per il Veneto. Sono soldi che servono per l’adeguamento sismico e per ricostruire dove è crollato tutto.

Procede, nel frattempo, l’istruttoria per i danni subiti dalle imprese in occasione dei medesimi eventi. Poiché il percorso è più complesso, è previsto che l’istruttoria si completi nel primo trimestre del 2017: stiamo parlando di 4 mesi dal sisma del 30 ottobre, 120 giorni.

VOLETE I DOCUMENTI? ECCOLI

 

PERCHE’ NON DOVETE CLICCARE SULLE NOTIZIE BUFALA?

Quando invece condividete o cliccate su una notizia bufala che stimola la vostra indignazione, il vostro sentirvi impotenti e sfruttati dalla politica e il vostro diffidente pessimismo di fronte ad un’amministrazione nazionale che non funziona mai come vorreste, state regalando 2 centesimi di euro a degli sciacalli, approfittatori ed evasori fiscali.

Sciacalli perché non si fanno i soldi sulle disgrazie delle persone
Approfittatori perché non si usano canali di comunicazione con nomi fittizi per raccogliere solidarietà, come è già successo ad agosto, subito dopo il terremoto, con una raccolta fondi)
Evasori fiscali perché nessuno – o per lo meno pochissimi – dei siti bufalari sopra menzionati ha aperto una posizione INTRASTAT dove denunciare i guadagni derivanti dagli adsense di Google o di Facebook (che sono anch’essi sotto inchiesta), incassi che essendo generati da società estere devono essere dichiarati al fisco tramite appositi modelli, altrimenti si finisce in quella che – a tutti gli effetti – è un meccaniscmo di elusione fiscale.

 

 

IL COMUNICATO DELLA PROTEZIONE CIVILE
TERREMOTO CENTRO ITALIA: CHIARIMENTI SUI FONDI RACCOLTI CON IL NUMERO SOLIDALE

In riferimento alle nuove errate informazioni che circolano soprattutto sui social in merito all’utilizzo delle donazioni raccolte attraverso il numero 45500, si precisa che, come indicato anche nel Protocollo che ne disciplina il funzionamento, queste serviranno per supportare la ricostruzione dei territori colpiti. Per la fase di gestione dell’emergenza, infatti, sono destinate tutte le necessarie risorse attraverso i fondi pubblici.

In particolare, in questa emergenza, come disposto dal decreto legge 189 convertito, le donazioni confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione e saranno gestite passando dal controllo di un Comitato dei Garanti, come prevede proprio il Protocollo.

Saranno i territori a valutare, in raccordo con Regioni e Commissario e sulla base delle esigenze valutate nell’ambito del più complessivo piano della ricostruzione, a indicare su quali progetti destinarli.
Lo stesso vale per le somme raccolte attraverso il conto corrente aperto dal Dipartimento

 

 

 

L'autore

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