Soccorso in autostrada, le buone pratiche per i soccorritori in ambulanza

L’autostrada è una delle aree di maggiore criticità per chi opera a bordo dei mezzi di soccorso.

Sono molteplici le tipologie di intervento alle quali un equipaggio di soccorso si può trovare ad affrontare, ma la prima e fondamentale regola è quella di ricordare in ogni istante che NON BISOGNA MAI DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DA EVENTUALI PERICOLI PROVENIENTI DALLE NOSTRE SPALLE.

In autostrada le forze che scendono in campo possono essere: il C.O.A. , gestito dalla Polizia Stradale, la direzione della società autostrade del tronco autostradale di riferimento, il 118 e i Vigili del Fuoco. In molte zone d’Italia sono stati emanati dei protocolli di intervento, che variano in funzione delle forze presenti, ma anche e soprattutto dalle caratteristiche costruttive della stessa autostrada: impensabile infatti paragonare un’autostrada a 4 corsie , con la presenza anche della corsia di emergenza come ad esempio la A1 nel tratto emiliano; alla A 10 Genova-Ventimiglia nel pericolosissimo tratto che passa da 3 a 2 corsie nella zona di Varazze (ma di questi esempi potremmo trovarne a centinaia date le vaste caratteristiche orografiche del territorio del nostro Paese).

L’equipaggio che interviene deve innanzitutto avere dei chiari punti di riferimento

Ambulanza-autostradaSono sempre la progressiva chilometrica indicata nel punto centrale di divisione tra le due carreggiate: il numero scritto in nero su fondo bianco è il punto di riferimento del target, ma bisogna prestare sempre attenzione quale è la direzione di marcia interessata all’evento.
Un altro punto di riferimento sono i pannelli su sfondo marrone, che indicano in progressione i cavalcavia che passano al di sopra del tratto interessato: la numerazione è stata fortemente voluta dall’ ASAPS, a metà degli anni ’90, a seguito dei numerosi lanci di sassi verso le auto che circolavano in autostrada.
L’avvicinamento del mezzo di soccorso al luogo dell’evento sulla carreggiata autostradale dovrà essere in ogni caso effettuato con la massima attenzione da parte del personale. Durante l’avvicinamento in caso di incolonnamenti è possibile percorrere la corsia di emergenza sempre CON LA MASSIMA CAUTELA POSSIBILE E UTILIZZANDO IN MODO CONTINUO I DISPOSITIVI DI ALLARME ACUSTICI E LUMINOSI in quanto, anche se vietato dal codice, spesso vi sono curiosi che scendono dalle automobili incolonnate oppure motociclisti che allo scopo di superare la colonna percorrono impunemente la corsia di emergenza stessa.
L’avvicinamento al luogo dovrà avvenire riducendo gradualmente la velocità.
Se sul luogo dell’incidente è già presente una pattuglia della Polizia Stradale, ovvero il luogo è già segnalato dagli ausiliari della viabilità autostradale è indispensabile posizionarsi all’interno della “zona sicura” oltre il luogo dell’incidente, in modo da essere già oltre l’imbuto di automobili che si creerà a seguito del rallentamento del traffico.

In particolari casi di blocco totale del traffico, nel caso in cui l’ambulanza non riesca ad arrivare sul luogo del sinistro, sarà cura delle centrali 118 e C.O.A. valutare un eventuale accesso contromano alla zona interessata, cosa che dovrà avvenire solamente con il totale blocco del traffico e comunicato al personale in maniera chiara via radio o via telefono. I soccorritori non devono MAI prendere iniziative personali che potrebbero portare a danni gravissimi per la loro e altrui salute.
Particolare accuratezza dovrà usata nella scelta del luogo di posizionamento del veicolo di soccorso, in modo da non creare disagi alle altre forze che intervengono sul sinistro stesso. Utilissimo come metodo pedagogico di valutazione il sistema Emergo Train System, utilizzato durante le simulazioni al GECAV 118 di Lama di Setta (BO) nella spiegazione di L.I.S.A. (linee intervento sanitario autostradale), dove al discente vengono spiegate tutte le problematiche legate ad un errato posizionamento del veicolo di soccorso.
Se invece sul luogo dell’evento non vi è nessuna segnalazione da parte di organi di polizia stradale e l’incidente è ad esempio sulla corsia di sorpasso, si sconsiglia assolutamente di posizionare l’ambulanza prima dell’incidente a protezione dell’evento, in quanto a causa dell’alta velocità dei veicoli (spesso mezzi pesanti) che giungono alle spalle dei soccorritori si avrebbero grossi danni all’ambulanza, ma soprattutto i soccorritori diventerebbero vittime di un ulteriore sinistro. Attendere quindi sulla corsia di emergenza l’arrivo degli organi preposti alla messa in sicurezza prima di intervenire laddove vi siano seri pericoli per il personale 118, il quale dovrà comunicare alla propria centrale:l-elisoccorso-in-autostrada-482612

  1. La posizione sulla carreggiata dei veicoli coinvolti
  2. Il numero dei veicoli coinvolti e il numero di persone coinvolte
  3. La presenza di veicoli pesanti e di veicoli che trasportano merci pericolose, comunicando il numero presente sulla tabella di Kemler, di colore arancione e posizionando in quest ultimo caso il veicolo a seconda della direzione del vento in quanto eventuali sostanze tossiche potrebbero creare danni al personale di soccorso anche a distanza di molti metri.
  4. Nel caso in cui sia necessario far intervenire l’elisoccorso tenere presente che se il velivolo non può atterrare al di fuori dell’area autostradale, sarà necessario l’arresto del traffico in entrambe le direzioni (cosa possibile solo con la presenza di una seconda pattuglia nella opposta direzione di marcia interessata): comunicare sempre al personale di polizia l’eventuale arrivo dell’elisoccorso e valutare congiuntamente quando sia o meno possibile un sicuro atterraggio fuori dall’autostrada.

 

GUARDA I CODICI KEMLER

 

Riassumendo: l’autostrada è pericolosa, il soccorritore non deve mai distrarsi dai potenziali pericoli provenienti dalle sue spalle, ma soprattutto cercare sempre la massima collaborazione con il personale del C.O.A., dei Vigili del Fuoco, della Società Autostrade al fine di rendere il soccorso CELERE E SICURO!

 

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L'autore

Stefano Balboni

46 anni, ferrarese, operatore tecnico autista 118 ROMAGNA SOCCORSO. Istruttore di guida sicura per veicoli di emergenza sanitaria con una passione innata per la sicurezza sulle strade

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