Be Drin: l’Italia porta la protezione civile in Europa dell’Est

Be Drin: l’Italia porta la protezione civile in Europa dell’Est
_GL_0157Mirusha, Kosovo – Si è conclusa a Mirusha, a pochi chilometri da Pristina, in Kosovo l’esercitazione del progetto Be Drin Balkans and Europe for Development of Resilience Initiatives. Soccorritori,  volontari e vigili del fuoco locali insieme a osseravatori internazionali, disaster manager ed esperti di protezione civile italiani si sono confrontati con vari scenari di emergenza per testare la qualità dell’intervento in caso di emergenza, rischio idro-geologico, preparazione e risposta alle crisi nel bacino del fiume Drin.
 
Tanta la partecipazione del volontariato organizzato locale (Kosovo Red Cross Organisations) e importante l’integrazione con i giovani del centro giovani comunale che ha ospitato l’esercitazione. Molto positiva poi la collaborazione con la protezione civile del Kosovo EMA, che grazie all’attività di Be Drin, ha dimostrato la volontà di rafforzare la resilienza delle municipalità, organizzando, con il supporto internazionale, questa esercitazione di due giorni, in un comune mai toccato da situazioni simili. Questo per testare e analizzare la pianificazione d’emergenza puntando sull’integrazione, come il modello italiano, di differenti attori: organi di soccorso, volontariato, settore privato e istituzioni.
_GL_0056Il progetto Be Drin. Istituzioni come dipartimenti e agenzie di protezione civile per la gestione di emergenza di tre paesi (Macedonia, Albania e Kosovo), insieme ad associazioni locali e internazionali stanno lavorando insieme per rafforzare la capacità del volontariato nell’ambito della risposta alla prevenzione ai disastri e per integrare il sistema di volontariato nella protezione civile di questi paesi.  Il tutto sotto la guida del Dipartimento di Protezione civile italiano, tre delle più importanti associazioni di volontariato di protezione civile in Italia (Anpas, Cisom e Croce Rossa), insieme a CIMA si sono unite per portare le esperienze maturate sia sul campo, sia sulla gestione del rischio. Un ruolo importante quello ricoperto dai volontari italiani esperti, individuati tra i migliori volontari esperti delle organizzazioni italiane, il cui apporto è stato fondamentale nella condivisione di esperienze e nella capacità di fornire suggerimenti ai volontari macedoni, albanesi e kossovari.
Quello che è appena terminato in Kosovo, è la parte finale del progetto Be Drin  – Balkans and Europe for Development of Resilience Initiatives, che si propone, appunto, di rafforzare la capacità di gestione dei volontari europei EU Aid Volunteers delle potenziali organizzazioni ospitanti di Albania, Kosovo e Macedonia, in funzione della futura certificazione nel programma EU Aid Volunteers. 
Un ulteriore sforzo è stato fatto per quanto riguarda la capacità di fare comunicazione interna ed esterna, di sviluppare materiale divulgativo anche per ii beneficiari che così potranno promuovere ulteriormente le azioni implementate grazie alla EU Aid Initiative stimolando processi di exploitation sostenibili. 
 
Le immagini sono state scattate da Guillermo Luna, fotografo argentino, che recentemente ha pubblicato “In quel preciso istante. Retroscena di un reportage in Kenya”

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