Nuova sostanza salvavita per i lunghi trasporti in ambulanza

Nuova sostanza salvavita per i lunghi trasporti in ambulanza

Columbus, Ohio – Un farmaco piuttosto economico sta raccogliendo sempre più consensi per la capacità di rallentare i sanguinamenti nei pazienti che hanno subito traumi. E’ stato utilizzato per la prima volta sulla scena di un incidente in Ohio dove una donna in bicicletta si è scontrata contro una parte. La vittima ha riportato la rottura del polso sinistro, della spalla e della mano destra. Inoltre, il femore destro fratturato è addirittura fuoriuscito dalla pelle.

Quando la squadra di emergenza è arrivata sul posto, i soccorritori hanno scoperto la paziente clinicamente instabile sanguinante da una gamba e che probabilmente presentava un’emorragia interna. La signora Mitchell, 67 anni, è stata la prima paziente ad essere trattata con l’acido tranexamico grazie ad un accordo stipulato tra i Dipartimenti di soccorso di Newark ed il Centro Medico Wexner dell’Ohio State University, dove diversi pazienti provenienti da Newark vengono trattati.

L’acido tranexamico ha alcune caratteristiche piuttosto interessanti. Prima di tutto, è molto economico: costa all’incirca 10$ per ogni dose intravenosa. E’ utilizzato per minimizzare le perdite di sangue a seguito di interventi chirurgici e in caso di emofilia, per arrestare sanguinamenti orali in odontoiatria e per aiutare le donne con abbondanti cicli mestruali.

Nonostante gli studi abbiano sottolineato il potenziale salvavita di questo fermaco ed il suo utilizzo abbia iniziato ad aumentare all’interno delle squadre di soccorso, l’uso dell’acido tranexamico durante i soccorsi (dove teoricamente potrebbe esprimere il massimo potenziale, soprattutto nelle zone remote dell’America) è ancora molto ridotto. Sicuramente si tratta di una situazione destinata a cambiare, soprattutto in seguito a studi che hanno dimostrato gli innumerevoli benefici ed i bassi rischi di questa sostanza.

Infatti, uno studio condotto in Gran Bretagna su più di 20000 pazienti provenienti da 40 nazioni, ha concluso che questo farmaco potrebbe diminuire il rischio di morte per sanguinamento da 5.7%, senza l’utilizzo dell’acido tranexamico, a 4.9% con l’impiego del farmaco. 

Normalmente, a seguito di un taglio anche lieve, il corpo reagisce con una proteina chiamata fibrina che rallenta il sanguinamento prima che si formi un coagulo di sangue. In caso di traumi più gravi, il corpo è troppo concentrato ad occuparsi di altri danni e il normale processo di coagulazione non funziona. Il lavoro dell’acido tranexamico è quello di estendere l’azione della fibrina fino al’arrivo del paziente in sala operatoria ed ha un’efficacia maggiore se viene somministrato nella prima ora dopo l’incidente. Questo è il motivo per cui rappresenterebbe il farmaco perfetto per le zone rurali dell’America.

Gli accordi tra soccorritori e Pronto Soccorso sono essenziali perché otto ore dopo la somministrazione della prima dose, ne deve seguire una seconda. Già in altre zone della nazione, i soccorritori hanno iniziato ad impiegare l’acido tranexamico.

Il Dr. David C. Evans, traumatologo all’Ohio State, ha riferito che l’utilizzo dell’acido tranexamico sul luogo di un incidente ha senso sia in termini di tempistica che di praticità: il farmaco non deve esser conservato in frigo ed ha una lunga durata in termini di conservazione. “Mentre per i medici è possibile controllare i sanguinamenti esterni con lacci emostatici, non hanno nessun modo di controllare le emorragie interne”, dice Evans. “Teoricamente, i rischi associati all’utilizzo dell’acido tranexamico sono coaguli di sangue che possono risultare letali, ma studi hanno rivelato che i rischi sono quasi minimi rispetti agli enormi effetti benefici.”

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