Come e dove parcheggiare l’ambulanza durante un servizio?

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Come si parcheggia l’ambulanza? Una domanda semplice, che farà sorridere qualcuno. Ma non è una domanda scontata, perché a volte errori che sembrano piccole banalità possono pregiudicare la sicurezza del paziente e dei soccorritori.

 

“Parcheggio trenta metri prima dell’incidente, metto l’ambulanza a 45 gradi rispetto all’asse di marcia, ruote sterzate , freno a mano tirato e lampeggianti accesi”.

Quante volte vi siete trovati a dover dare una risposta simile ad un concorso da autista di ambulanza oppure ad averlo trovato scritto nelle istruzioni operative della vostra realtà di lavoro?

Cosa c’è di così importante e vero in questa frase?

L’argomento è tanto importante, quanto spesso sottovalutato nella realtà. Il parcheggio dell’ambulanza va adeguatamente analizzato in ogni situazione. La sicurezza ambientale per l’equipe sanitaria non deve essere tale solo negli interventi su incidente stradale, ma ogni qual volta si renda necessaria una sosta non regolare per svolgere le attività di missione. Il veicolo di soccorso deve sempre essere ben visibile. Il posizionamento dovrà essere effettuato in modo che sia lo stesso veicolo a proteggere il personale da eventuali utenti della strada che, distrattamente, dovessero perdere il controllo della propria automobile e causare un ulteriore incidente.

Come parcheggio l’ambulanza presso il domicilio del paziente da trattare?

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Il parcheggio dell’ambulanza sullo stallo disabili è consentito? Si, se è in corso un intervento di soccorso.

La sosta “sotto casa” del paziente dovrà essere prevalentemente effettuata all’interno della eventuale area privata (cortile, zona non trafficata o spiazzo ndr) tenendo conto possibilmente anche della privacy del paziente.  Se è possibile bisogna evitare di parcheggiare al sole in estate. In questi casi, pur lasciando il motore acceso con climatizzatore inserito, vi è comunque un aumento della temperatura dovuto al surriscaldamento delle lamiere e della superficie vetrata. Altra cosa da evitare è che i gas di scarico dell’ambulanza entrino all’interno dell’abitazione del paziente, o in zone dove possano causare asfissia e malori.

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E’ sempre meglio trovare un’area cortilizia, interna o sicura dove lasciare l’ambulanza durante la missione.

Qualora sia indispensabile lasciare il veicolo sulla sede stradale è importante valutare che l’ambulanza sia ben visibile sia agli altri utenti della strada, in particolare quando il posizionamento dell’ambulanza stessa avvenga dopo una curva. In questo caso è necessario porre in atto tutte le cautele per renderla visibile, non solo alle automobili, ma anche a motociclisti, scooteristi o velocipedi.

Come parcheggio l’ambulanza in caso di incidente stradale, senza Forze dell’Ordine?

Il posizionamento del veicolo in prossimità dell’evento di incidente stradale è subordinato alla presenza o meno delle forze dell’ordine e alla valutazione dello scenario ambientale. Durante l’avvicinamento il conducente del mezzo di soccorso, opportunamente aiutato anche dallo spirito di osservazione degli altri membri dell’equipaggio, verificherà che la scena sia sicura.  Liquidi infiammabili, mezzi coinvolti che trasportano merci pericolose, pali o lampioni con corrente elettrica tranciati, posizione dei veicoli precari vanno tenuti in debita considerazione (sai riconoscere un veicolo pericoloso? Leggilo qui). Nel caso di fiamme o carichi pericolosi, la distanza di sicurezza è di gran lunga superiore ai trenta metri citati, e i soccorritori dovranno leggere la tabella di Kemler e trasmetterla alla centrale operativa per ottenere il supporto da parte dei Vigili del Fuoco. Stesso comportamento si dovrà tenere in caso di veicolo in fiamme.

Nel caso in cui sia possibile intervenire direttamente, il soccorritore deve valutare il tipo di traffico presente e considerare sempre come regola principale il fatto che l’ambulanza dovrà servire a proteggere l’equipaggio durante le manovre di soccorso, indipendentemente dal fatto che un posizionamento “di sicurezza” possa creare qualche disagio alla normale circolazione stradale.

Se l’incidente stradale avviene, per esempio, in un centro storico, con traffico limitato ai soli veicoli autorizzati (es: ZTL) che percorrono la strada a bassissima velocità, potrebbero bastare anche meno dei citati 30 metri per ottenere una sicurezza ottimale. Diverso il caso in cui lo scenario di intervento sia su strada Provinciale o Statale dove la frase “ad almeno 30 metri” andrà valutata dai soccorritori in base alle effettive condizioni del momento. Velocità media di percorrenza dei veicoli, stato del fondo stradale, pioggia, luce e visibilità sono fondamentali per decidere se trenta metri sono sufficienti o è meglio incrementare la distanza.

In sostanza l’ambulanza deve essere posizionata “alla giusta distanza” per fare da scudo al personale operante.

Deve essere sistemata a 45 gradi rispetto al normale asse stradale in maniera da essere maggiormente visibile da chi arriva. Deve avere le ruote sterzate perché in caso di tamponamento l’ambulanza deve fermarsi a pochi metri, non diventare un proiettile sparato contro i soccorritori impegnati. Per quanto riguarda invece l’intervento in uno scenario autostradale è opportuno che vengano attivati protocolli tra la centrale 118 interessata e il COA di riferimento, come già avvenuto in alcune realtà. APPROFONDISCI QUI.

E’ sempre importante considerare che in autostrada la sola ambulanza ferma su una corsia di sorpasso non fornisce la dovuta protezione all’equipaggio e pertanto è sempre opportuno essere coadiuvati dal personale della Polizia Stradale e della Società autostrade prima di scendere dal mezzo di soccorso.

In ogni caso la presenza delle forze dell’ordine e /o dei vigili del fuoco, giunti prima dell’arrivo dell’ambulanza o contestualmente alla stessa, fanno aumentare considerevolmente la sicurezza. Pertanto in autostrada non è sempre necessario parcheggiare il mezzo di soccorso a protezione dello scenario di intervento. Sono infatti le stesse forze di Polizia che avranno sotto controllo la gestione del traffico come previsto all’art 11 del codice della strada. Oppure saranno i Vigili del Fuoco che potranno mettere uno dei loro mezzi a protezione dell’evento.

 

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