Emergenza Covid, perché l'ambulanza usa sirena e dispositivi luminosi anche con scarso traffico?

L’ambulanza e l’uso di sirena e dispositivi luminosi: l’emergenza Covid ha portato con sé anche polemiche assolutamente inaspettate, che nel tempo si sono rivelate inseribili in un preciso programma politico.

Una di esse ha riguardato l’utilizzo delle sirene e dei dispositivi luminosi da parte delle ambulanze, dai negazionisti bollate come atti di terrorismo

Spaventare la gente è quindi il fine ultimo dell’autista soccorritore? Ovviamente no.

Ambulanza con sirena accesa e dispositivi luminosi: visti i numeri del Covid, forse ne sarebbero servite di più

Anche se un po’ di paura avrebbe forse salvato qualche vita: dal 21 febbraio 2020, data del primo decesso da COVID-19 in Italia, ad oggi hanno perso la vita 60.606 persone.

Nei 291 giorni che ci separano da allora sono quindi morte 208 al giorno tutti i giorni. Praticamente un Boeing 757-300 quasi al limite di carico (che è di 250 persone a tratta).

Vi immaginate un disastro aereo al giorno per 291 giorni di fila e qualcuno che insulta il pilota del velivolo perché accende le luci di atterraggio avvicinandosi alla pista?

Bé, questa è l’Italia oggi.

Il comunicato delle associazioni in tema di uso di sirena e dispositivi luminosi sull’ambulanza

A dare una spiegazione strutturata dei motivi per i quali è necessario accendere i dispositivi sonori e luminosi durante i trasporti sanitari in ambulanza sono alcune associazioni impegnate nel servizio 118 di Casale Monferrato (Confraternita di Misericordia di Casale Monferrato, Croce Bianca – Monferrato Soccorso, Croce Rossa – Comitato di Casale Monferrato, Croce Verde Casale Monferrato), con un comunicato stampa che abbiamo trovato interessante e che vi proponiamo integralmente.

“Alcune avventate considerazioni apparse su pagine social locali – scrivono le associazioni – inducono ad una replica, non finalizzata alla mera e insignificante volontà di ribattere e senza alcun spirito polemico, ma esclusivamente spinti dal desiderio di portare a conoscenza di chi la ignora, l’attività del servizio di emergenza 118”.

“La gravità della emergenza sanitaria in corso mette al centro dell’attenzione anche una parte di un mondo che, in tempi normali, passerebbe quasi inosservata, se non nei casi in cui si ha direttamente bisogno.

Questa improvvisa attenzione impone una breve riflessione sulla attività di intervento di primo soccorso e ritiene anche opportuno condividerla pubblicamente, per portare a conoscenza di chi non solo ha a cuore il buon vivere in una società che cerca di evolversi e svilupparsi nel migliore dei modi possibili, ma anche a conoscenza di chi, con molta superficialità, espone le proprie opinioni senza valutare nel merito le norme che regolano questa attività”.

“L’emergenza causata dalla pandemia ha messo in discussione, come è normale che sia in questi casi, l’efficienza e la prassi di tutte quelle attività legate ai servizi di assistenza sanitaria e di soccorso, che fondamentale importanza rivestono nella gestione della difficile contingente situazione”.

Le attività del servizio 118: il Volontario si spende gratis, e per aiutare il prossimo

“Tra queste attività ha un ruolo di particolare rilevanza il servizio di primo intervento, gestito dal comunemente detto e riconosciuto 118.

Tale servizio viene espletato da associazioni che operano e sono presenti nel territorio da tempo e, soprattutto, sono composte per buona parte da volontari che dedicano il loro tempo libero impegnandosi in questa attività senza nessuna ricompensa economica e con massiccio dispendio di energie personali.

Più facile e meno gravoso sarebbe starsene al caldo, nella comodità delle proprie case, anziché mettersi a disposizione e mettere a rischio la salute personale e delle proprie famiglie per garantire un servizio alla comunità.

Alcune persone, tuttavia, sono portate a pensare che chi opera e svolge queste attività tragga qualche recondito piacere nel percorrere le strade cittadine con i sistemi di allarme inseriti.

E’ in particolare a questi concittadini che vorremmo rivolgerci, solo ed esclusivamente per renderli edotti che l’inserimento dei dispositivi visivi e sonori di allarme, non è frutto di volontà personale degli operatori, ma di una disposizione di Legge che ne regola obbligatoriamente l’uso”.

Ambulanza, i dispositivi sonori (la sirena) e luminosi garantiscono la sicurezza

“Può in realtà apparire fuori luogo e non assolutamente necessario (sempre per chi non ha bisogno) in alcuni casi azionare i dispositivi sonori (la cosiddetta sirena, per intenderci), in particolare in presenza di traffico non eccessivo, ma devono essere attivati perché è d’obbligo garantire la sicurezza sia delle persone presenti in autoambulanza e sia dei cittadini che hanno modo di prendere coscienza per tempo dell’arrivo e del passaggio di un mezzo impegnato nel soccorso di persone che ne hanno fatto urgente richiesta”.

“Tutti gli interventi di emergenza 118 devono essere svolti con l’utilizzo concomitante dei dispositivi sonori e luminosi, indipendentemente dal codice, come imposto dalla Regione Piemonte.

È comunque fondamentale tenere presente che il servizio, per qualsiasi motivo venga richiesto, sia portato a termine nel minor tempo possibile, proprio per consentire la disponibilità del servizio per un eventuale e più urgente successivo intervento”.

“Per questi motivi riteniamo utile e di fondamentale importanza che la cittadinanza sia a conoscenza delle reali modalità dello svolgimento del servizio di emergenza 118 e per questi stessi motivi ci mettiamo a disposizione di tutte le persone che vogliano conoscere e approfondire e, perché no, collaborare attivamente (la collaborazione e la partecipazione attiva che aiuti a migliorare i servizi è sempre ricercata e ben accetta), affinché il servizio di emergenza 118 sia reso sempre più efficace e all’altezza delle aspettative dei cittadini, perché, ricordiamolo sempre, un servizio che offriamo alla cittadinanza, è un servizio che garantiamo a noi stessi”.

“Grazie per l’attenzione,

le associazioni del territorio (Confraternita di Misericordia di Casale Monferrato, Croce Bianca – Monferrato Soccorso, Croce Rossa – Comitato di Casale Monferrato, Croce Verde Casale Monferrato)”.

Per approfondire:

Ambulanze: differenze per tipologia, attrezzature e legislazione

Velocità, celerità, prudenza, diligenza: i quattro cardini di ogni autista soccorritore

La sirena si ascolterà via radio, novità sulle ambulanze in Qatar

I commenti sono chiusi.