Guida sicura e incidenti in ambulanza: cosa fare quando ci entrano nella fiancata?

Ci sono incidenti in ambulanza in cui l’autista non può fare nulla, altri in cui può fare la differenza. Una casistica è quella degli impatti sull’asse posteriore. Come fare per non perdere il controllo del mezzo se un autista “distratto” ci entra nella fiancata?

 

 

Grazie a Volkswagen Veicoli Commerciali, Ambulanz Mobile e alla collaborazione di Safety Park abbiamo realizzato sei brevi video sulla guida sicura in emergenza e soccorso, usando un Volkswagen Crafter gentilmente concesso dalla Croce Rossa di Bolzano.

Nelle quattro puntate precedenti abbiamo parlato di sicurezza in ambulanza, di guida, di comfort, di cambio automatico. Ora parliamo di incidenti. Di quando ormai “la frittata è fatta” e l’unica cosa da fare è evitare di finire in una situazione ancora peggiore. Spesso infatti i sinistri che coinvolgono un’ambulanza accadono con il mezzo in velocità, e un altro veicolo che tocca in diversi punti, spesso in fiancata.

E’ molto frequente l’impatto con l’asse posteriore dell’ambulanza, che genera una situazione di sbandata del retrotreno estremamente pericolosa. In questo contesto l’ambulanza si può ribaltare oppure può terminare la propria corsa contro ostacoli fissi o investire pedoni a lato della strada.

Gli autisti soccorritori devono essere preparati a tutto. In particolare questa situazione è fra le più critiche, perché il veicolo dopo l’impatto ha comunque una velocità considerevole. Deve essere guidato per non iniziare a sbandare senza più controllo. Se avete seguito le puntate precedenti delle nostre clip, sarete arrivati qui conoscendo come effettuare una frenata d’emergenza, come controllare il volante, come migliorare la vostra reattività, gestire gli spazi stretti e le ripartenze. In questo video, nella sbandata improvvisa da controllare, c’è bisogno delle massime competenze e condizioni psicofisiche.

Il segreto è solo uno: concentrare lo sguardo sulla via di fuga selezionata, e contrastare con movimenti rapidi, decisi e istintivi la direzione presa dal veicolo dopo l’impatto. Se, quindi, una macchina colpirà la mia ambulanza sul lato destro, spostando il mio asse direzionale di un metro (a 40 km/h è più che sufficiente per perdere il controllo), dovrò contrastare rapidamente con lo sterzo verso sinistra e poi a destra, per riprendere direzionalità e padronanza della situazione.

L’importante – per effettuare al meglio queste manovre – è l’esercitazione. Per questo esistono luoghi come la pista Safety Park, dove con Volkswagen Veicoli Commerciali e Ambulanz Mobile abbiamo registrato le clip sulla guida sicura in ambulanza. La pista di guida sicura è il posto giusto per imparare a controllare il veicolo in situazioni complesse. E non esiste niente di meglio che fare due giorni in pista, provando e riprovando le situazioni critiche, per imparare cosa significa guidare un’ambulanza su neve, ghiaccio, condizioni avverse o nel traffico.

 

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