Negazionismo Covid, perché se una è covidiots è covidiots: donna riprende ambulanza ferma alla colonnina...e se ne bulla!

Il negazionismo Covid è decisamente fastidioso, se non addirittura offensivo. Come minimo nei confronti delle migliaia di morti che COVID-19 ha causato, oltreché dei soccorritori 118 che da marzo si sforzano di contenere gli effetti nefasti dell’epidemia di coronavirus.

Negazionismo Covid, nel mirino l’ambulanza ed il reparto ospedaliero

Da qualche tempo si è diffusa l’abitudine di inseguire le autoambulanze, nella speranza di dimostrare che esse girino a vuoto.

In alternativa si irrompe nei Pronto Soccorso e nei reparti degli Ospedali per riprenderli vuoti.

Interessante specchio del (de)grado culturale diffusosi nel nostro paese.

Una covidiots ha ripreso un’ambulanza che si è andata a parcheggiare in un angolino in zona S. Siro, a Milano.

Il negazionismo Covid non ha certo il tempo per andare a cercare il concetto di “colonnina” su Wiki

Peccato che fosse una “colonnina”, o più propriamente Punto di Stazionamento ambulanza, cioè un’area di sosta riservata ai mezzi di soccorso in attesa dell’assegnazione di una missione.

Le autoambulanze devono porsi in corrispondenza di quei punti, o nelle loro vicinanze, perché in centrale operativa 118 è essenziale sapere con esattezza quanto un territorio sia uniformemente coperto in caso di emergenza.

Del resto, come può la cittadina sapere di una siffatta novità? Le colonnine sono state istituite recentemente, appena 60 anni fa (anno domini 1961 d.C.).

E le sarebbe bastato usare lo smartphone per effettuare una ricerca su Wikipedia, per scoprirlo, invece che per filmare il mezzo di soccorso dell’ANPAS.

Fatto sta che il video invece è stato postato, e ha totalizzato oltre 550 commenti, una parte dei quali, fortunatamente, spesi nel vano tentativo di insegnare qualche nozione alla piuttosto ignorante “siura” milanese.

Per approfondire:

Guarda il video su Facebook

Covidiots, ora i negazionisti del coronavirus invitano a filmare gli ospedali vuoti: nasce gruppo Facebook

Rimini, danneggiate oltre 70 auto di dipendenti Ausl dell’ospedale Infermi: “un attacco a medici e infermieri”

I commenti sono chiusi.