Un Ferragosto difficile per il Soccorso Alpino: decine gli interventi in tutta Italia

Decine e decine gli interventi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico in tutta Italia nella settimana di Ferragosto.

Settimana di fuoco, nel vero senso della parola, per il Soccorso Alpino nazionale. Davvero tantissimi gli interventi per incidenti all’aperto, probabilmente, evitabili.

Gli interventi del Soccorso Alpino: a Covoli di Velo (VR) un’escursione finita in tragedia

Come riporta la pagina ufficiale di Facebook del Corpo Nazionale Del Soccorso Alpino e Speleologico, “alle 18:15 di ieri – (domenica 16 Agosto) – la centrale del 118 ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto – CNSAS per un intervento nella zona dei Covoli di Velo, in provincia di Verona. Poiché le prime informazioni erano sommarie e non si sapeva esattamente il punto, sul posto si sono portati sia i tecnici alpini che i tecnici speleologici, mentre interveniva l’elicottero di Trentino Emergenza.

Purtroppo, una volta sbarcati, i tecnico di elisoccorso e medico si sono trovati di fronte un ragazzo esanime. Il giovane, B.T., 20 anni, di Buttapietra, che si trovava con un amico coetaneo, si era arrampicato sulla roccia all’ingresso dei Covoli, ma, arrivato a circa 3 metri dal suolo, un grande masso su cui era appeso aveva ceduto. Il ragazzo era caduto a terra e il masso lo aveva colpito sulla schiena. A nulla è valso l’intervento del personale medico nel tentativo di rianimarlo. I soccorritori hanno ricomposto la salma e l’hanno imbarellata per poi calarla per circa 80 metri fino a un sentiero, trasportarla a spalla alla strada e affidarla al carro funebre. In supporto alle operazioni anche un operatore del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna – CNSAS, che si trovava per caso nei pressi del luogo dell’incidente.”

 

Il Ferragosto del Soccorso Alpino: a che punto sono gli altri interventi in territorio italiano

Sempre dalla pagina ufficiale: “Altre decine, oltre a questo, gli interventi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS in tutta Italia lo scorso fine settimana per incidenti in ambiente impervio.

Interventi che possono durare un’ora ma anche diversi giorni: sono purtroppo ancora senza esito le ricerche dell’escursionista romano scomparso da venerdì nelle acque delle Cascate di Fanes vicino Cortina d’Ampezzo, le forti correnti e la portata proibitiva non hanno infatti permesso l’ispezione dell’intera vasca.

L’uomo, che ieri si trovava con la moglie in località Ponte Alto dove inizia il giro, si era incamminato lungo la ferrata Giovanni Barbara per andare a vedere le cascate. A lanciare l’allarme attorno alle 13:30, delle persone che, dal Belvedere sul versante opposto, lo avevano visto cadere dal sentiero e finire nella vasca, una sessantina di metri più sotto, senza riemergere.”

 

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FONTE

Pagina ufficiale CNSAS Facebook

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