Trentino, ennesima valanga fatale: gli amici allertano NUE 112, ma per era ormai troppo tardi

NUE 112 immediatamente attivato, Soccorso Alpino Trentino all’opera con l’impegno e la professionalità di sempre, ma purtroppo la situazione era già compromessa

Non c’è stato infatti nulla da fare per lo scialpinista del 1957 di Pergine, travolto da una valanga sul monte Fregasoga in Trentino.

Il distacco nevoso di grandi dimensioni si è staccato a una quota di circa 2200 lungo il versante est verso la Val Cadino, trascinandolo a valle per circa 500 metri e seppellendolo completamente.

Alla vista della valanga, i tre compagni di escursione hanno chiamato il NUE 112

Gli altri tre compagni di escursione, che non sono stati investiti dalla valanga, hanno allertato il Numero Unico per le Emergenze 112 poco prima delle 12:30 ed hanno iniziato la ricerca con l’Artva.

Il tecnico della centrale operativa, con il Coordinatore dell’area operativa Trentino centrale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero ed ha attivato le stazioni del Soccorso Alpino Trentino di Pergine, Bassa Valsugana, Levico e Tesino, oltre che le Stazioni di Trento-monte Bondone, Paganella Avisio e Rotaliana-bassa Val di Non.

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Arrivato sul posto, l’elicottero ha fatto sbarcare il tecnico di elisoccorso e l’unità cinofila del Soccorso Alpino che hanno cominciato le operazioni di ricerca.

In una seconda rotazione sono stati portati in quota altri quattro operatori della stazione di Levico.

L’uomo è stato individuato sotto la valanga grazie all’Artva ed estratto dai soccorritori, ma purtroppo per lui non c’era nulla da fare.

Il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso; la salma è stata ricomposta ed elitrasportata a valle a Valforiana.

A causa dell’elevato pericolo residuo di altre valanghe, anche i compagni di escursione e i soccorritori sono stati recuperati dall’elicottero e trasferiti a valle in sicurezza.

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Fonte dell’articolo:

CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

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