Ambulanza del futuro: Orion presenta MAXIMA, una rivoluzione di spazio e stile

Sviluppata in 24 mesi di intenso lavoro da parte di designer e ingegneri, la ambulanza Orion MAXIMA diventa un nuovo punto di riferimento per la categoria: cosa migliora? Tutto.

 

 

Si chiama MAXIMA ed è l’ambulanza più innovativa presentata a REAS 2019. Possiamo dirlo con certezza: questo mezzo non ha più niente a che vedere con gli altri mezzi di emergenza realizzati negli ultimi anni. La ORION ha rotto con una taglio netto il cordone che in Italia legava le ambulanze a pareti in VTR e ABS. Con un intenso lavoro di ricerca e di sviluppo, il più grande produttore di veicoli per l’emergenza in Italia ha costruito una nuova linea innovativa di ambulanze, che con orgoglio definisce “l’ambulanza del futuro”.

Che cosa sono le ambulanze MAXIMA?

I mezzi di emergenza realizzati nella linea ORION MAXIMA non hanno nulla a che vedere con il passato. Più versatili, più robuste, più tecnologiche, più economiche, più facili da manutenere, più ecologiche. Non c’è nessun aspetto che ORION abbia lasciato uguale al passato con il nuovo interno modulare e con il nuovo spoiler lampeggiante. Per capire quanto sia rivoluzionario questo mezzo, bisogna partire dall’arredo, non più in VTR o in plastica ABS. MAXIMA utilizza una carenatura in ASA MIC, una plastica polimerica basata sullo stirene. E’ resistente, indeformabile, antigraffio, anticorrosione, brillante e facile da personalizzare.

E’ – oggi – il componente plastico più in voga nell’auto-motive. Presenta tutte le caratteristiche principali di vetroresina e ABS, ma le abbina a potenzialità innovative. Prime fra tutte la combinazione con il sistema Pure Health EVO. Inoltre ORION ha scelto per i rivestimenti esterni del mobilio l’uso del BAYDUR 69FR, che conferisce un’estetica incredibile: la plastica ha una struttura compatta con superficie a pelle integrale, ma le celle chiuse del polimero garantiscono la sanificazione al 100% delle superfici. La combinazione delle caratteristiche antibatteriche dei materiali scelti da ORION porta a generare una sanificazione non più solo delle pareti, ma anche dei condotti di areazione, facendo così diventare il vano sanitario, pulito e disinfettato al pari di una sala operatoria.

Come è disegnato l’interno delle ambulanze MAXIMA?

Il nuovo materiale scelto da ORION per le ambulanze della linea MAXIMA ha permesso tante innovazioni. Il primo step è stato ridurre il peso: MAXIMA non ha più bisogno di montanti secondari, strutture di supporto, coibentanti esterni. Il materiale usato riduce del 30% il peso dell’allestimento, a parità di coibentazione. La ri-progettazione ha seguito le linee EN 1789:2014 seguendo le indicazioni di FIAT PROFESSIONAL per gli ancoraggi degli allestimenti. Così è stato possibile costruire un mezzo che ha molto più spazio disponibile, ben 4 centimetri per lato.

Lo studio ergonomico quindi è partito da zero, curato dall’architetto Rosario Peluso, specializzato in interior design. “Il rinnovamento della ambulanza Orion coinvolgeva tutto, e ci siamo legati molto al concetto di velocità e di efficienza. L’ergonomica e le manovre d’emergenza erano al centro dello studio. Le tempistiche sono fondamentali nel soccorso e dovevamo garantire a tutti gli operatori di fare manovre salvavita in modo agevole, avendo a portata di mano i presidi medicali. Abbiamo ampliato i volumi interni mettendo spazio dove è più utile averne”. L’impressione è davvero incredibile: il paziente è al centro di uno spazio vivibile, con un piano barella traslabile che garantisce spazi di manovra in entrambi i lati della barella. In più, il materiale è altamente personalizzabile dal punto di vista dei colori.

Come è disegnato l’esterno delle ambulanze MAXIMA?

Oltre ad un interno che lascia di stucco i soccorritori, c’è l’esterno. La progettazione delle luci per la prima volta prevede l’utilizzo della filosofia “a firma”. E’ lo stesso Peluso che lo spiega, mentre orgoglioso mostra il nuovo lampeggiante ORION. “C’è un DNA su cui abbiamo ragionato. C’è bisogno di fluidità, aggressività e capacità di essere visibili. Abbiamo pensato al concetto della firma proprio per questo. Caratterizzare la propria illuminazione è utile anche quando l’ambulanza non è in emergenza”. Per questo motivo le luci della ORION MAXIMA hanno tre file basse e corte, ed una quarta fila alta e lunga, che completa il percorso luminoso. “Tutti cercano di creare una tipologia di luce e di illuminazione che caratterizzi il proprio brand. Audi, Volkswagen, BMW, sono differenti anche per le luci diurne che completano il design”. Questo significa che l’impatto luminoso dei nuovi LED ORION – rispettando le normative internazionali – garantisce anche una maggiore compattezza e una ridotta altezza del mezzo. E’ infatti uno spoiler più sottile, che non sborda sui lati e non da problemi di ingombro imprevisto.

 

I vantaggi che non si vedono sull’ambulanza MAXIMA

Per chiudere l’analisi di questo veicolo per l’emergenza non si possono dimenticare le problematiche che “non si vedono mai”. L’ambulanza Orion si allestisce con tempi di lavoro più rapidi, e la manutenzione è con la filosofia “fermo macchina zero“. Smontando una sola cassettiera è possibile accedere a tutti i controlli e servizi di manutenzione dell’ambulanza: condizionatore, centralina e ossigeno non sono più separati, ma uniti e pensati per essere controllati e tagliandati in pochissimo tempo, da personale autorizzato. L’intero allestimento è reversibile e modulare, anche dopo l’installazione. Si possono sostituire o aggiungere moduli a seconda delle necessità, per ritagliare l’ambulanza sulle proprie esigenze. Infine, questa è la prima ambulanza che non ha nessun taglio sul tetto e nessuna saldatura aggiuntiva. La carrozzeria FIAT rimane intatta e non ci sono pericoli di filtraggio. Il potenziamento dei sistemi di condizionamento e della canalizzazione è stato fatto usando un isolante antibatterico, lo stifferene.

Cosa aspetti? Chiedi a Orion di vedere nella tua sede la nuova Ambulanza MAXIMA!

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