Bambini e neonati in arresto cardiaco: le cose che genitori e insegnanti dovrebbero sapere

Bambini e neonati in arresto cardiaco, proviamo a parlarne lontani dall’enfasi del singolo fatto di cronaca, e provando a dare qualche “dritta” sul cosa fare in questi casi.

Partiamo da un presupposto pacifico: la salute e la salvaguardia del benessere del bambino sono una priorità ben chiara a tutti, dai genitori a coloro che ne hanno cura nei vari momenti della giornata.

E’ di alcuni mesi fa l’annuncio del Miur di una eccellente iniziativa progetto di formazione sulle tecniche di primo soccorso, riservato alle studentesse e agli studenti, per esempio.

Ma è intuitivo: ciascun genitore, insegnante o allenatore sportivo dovrebbe saper praticare una RCP.

Bambini e neonati in arresto cardiaco: LA RCP

Che cos’è? RCP è l’acronimo di Rianimazione Cardio Polmonare, una tematica che Emergency Live ha trattato con continuità e dando evidenza a professionisti abili e capaci. La manovra può salvare una vita, in caso di arresto cardiaco, ed è finalizzata a mantenere il flusso circolatorio sanguigno nella persona in arresto cardiaco, garantendole quindi un costante trasporto di ossigeno ai tessuti periferici. Un compito che il cuore, per l’appunto in arresto, non è in grado di assolvere.

La RCP si inserisce nel gruppo delle azioni da compiersi per il mantenimento delle funzioni vitali di base, a sua volta acronimo di Basic Life Support.

Usualmente le manovre RCP cambiano a seconda del tipo di soggetto su cui vengono praticate: ne abbiamo per adulti, bambini e lattanti.

RCP, LE AZIONI DA COMPIERE:

In tutti i casi, preliminarmente, è importante accertarsi che il soggetto sia effettivamente in arresto cardiaco, quindi verificare l’assenza di polso centrale (carotideo o femorale).

La seconda azione da compiere è di richiedere l’aiuto delle centrali operative del soccorso, che in tutta Europa è gradualmente diventato il 112.

  • Posizionare il paziente supino.
  • Liberare le vie aeree da eventuali corpi estranei
  • Praticare due insufflazioni
  • Verificare il polso carotideo
  • Iniziare la RCP

Entrare nel dettaglio della RCP non è a questo punto rilevante, vi rimandiamo per questo alla lettura degli articoli correlati che postiamo in fondo, quanto riflettere su un punto cruciale che abbiamo già accennato: come arrivare pronti al momento clou, quello nel quale si può fare la differenza?

Bé, le strade sono essenzialmente due, non necessariamente l’un l’altra escludenti (anzi!): la prima è di seguire dei corsi di primo soccorso, la seconda è di esercitarsi periodicamente e costantemente su uno dei molti manichini creati ad hoc da aziende specializzate e immessi sul mercato.

Nel caso di ruoli specifici, quali possono essere quelli ricoperti da maestre, allenatori sportivi o educatori, è un investimento che garantisce una maggiore tranquillità nello svolgere il proprio lavoro.

Ne esistono di svariati tipi, alcuni con ottima struttura pur al costo di poche decine di euro. Una pizza ed un cinema, per intendersi.

Il mondo dei soccorritori è composto di persone rapide, attente, preparate.

Ci sono tanti modi di attendere il loro arrivo, a noi adulti scegliere quello che determina i minori danni al piccolo paziente e la maggiore serenità a chi lo ama.

PER APPROFONDIRE LEGGI:

SUPPORTO AVANZATO DI RIANIMAZIONE CARDIOVASCOLARE

CORSI E TRAINING: UNA GUIDA PER SCEGLIERLI

 

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