Emergenza coronavirus: ecco quali cose dire se si chiama un operatore del 112/118 per il covid-19

L’Italia è scossa da questa imprevista e imprevedibile emergenza sanitaria, ci stiamo ovviamente riferendo al coronavirus o covid-19 che dir si voglia, i numeri delle centrali uniche operative 112 (piuttosto che il 118) sono davvero bollenti per le tante chiamate dei cittadini, preoccupati per quanto sta accadendo, prima ancora che per questo o quel sintomo. 

Partiamo da un assunto, che è bene tutti imparino: il numero di pubblica utilità per il coronavirus NON è il 112 o il 118, bensì il 1500.  Il 112/118 è un numero che va utilizzato solo se serve a tutti gli effetti un‘ambulanza o comunque un intervento medico in emergenza.

Moltissime regioni hanno istituito un loro numero dedicato: in questo link collegato ad una pagina del Ministero della Salute ne trovate un elenco aggiornato. 

Ma se proprio la situazione impone di chiamare il 112, o laddove non è ancora stato istituito, il 118, quali sono le frasi da dire per rendere il più agevole e rapido possibile il lavoro dell’operatore all’altro capo del telefono? 

Questo giornale viene scritto in piena “red zone”, ed è proprio ad una persona con ruoli di responsabilità di una città da “zona rossa” che abbiamo chiesto un aiuto: l’ispettrice della Polizia Municipale, ora per l’appunto distaccata alla centrale unica per le emergenze di Parma, Debora Veluti. Cogliamo l’occasione per ringraziarla sentitamente per l’elenco. 

QUANDO SI CHIAMA UNA CENTRALE OPERATIVA PER LE EMERGENZE, COSA OCCORRE DIRE? 

  • Chi sei 
  • Da dove chiami (Città, indirizzo, quartiere) 
  • Cosa è successo
  • Dove è successo (città, indirizzo preciso, quartiere di riferimento) 
  • Quante sono le persone presenti/interessate dal problema 

E’ davvero importante che il normale cittadino comprenda l’importanza del rispondere con calma alle domande poste dall’operatore: questi non sta facendo il terzo grado, deve poter identificare al meglio il problema, e l’unico contatto descrittivo è il cittadino che ha chiamato. 

Perciò diventa importante anche: 

  • Fornire il proprio numero telefonico  (per essere eventualmente richiamati se cade la linea) 
  • Indicare il luogo dell’accaduto (comune, via, civico): esso può non corrispondere al luogo della chiamata. Pensiamo per esempio ad un incidente stradale incrociato mentre si è in auto. 
  • Spiegare l’accaduto (malore, incidente, svenimento improvviso, ecc.) e riferire ciò che si vede o ciò che si è visto, se hai assistito al fatto 
  • Comunicare le condizioni della persona coinvolta: risponde, respira, è cosciente, sanguina, riferisce di avere dolore, è confusa/o, non ricorda e via dicendo. 
  • Comunicare particolari situazioni: bambino piccolo, donna in gravidanza, persona anziana, persona che parla in lingua straniera o non si esprime al meglio, persona con malattie conosciute (cardiopatie, asma, diabete, epilessia, ecc.) oppure perfetto sconosciuto mai visto prima ma necessitante aiuto 

 Coronavirus / Covid-19 : cosa fare e cosa non fare

COSA FARE? 

Fondamentale: mantenere la calma, parlando il più possibile con tono chiaro e scandito 

COSA NON FARE?  

  • NON lasciarsi prendere dal panico 
  • NON intasare le linee di emergenza dedicate per informazioni che si possono ottenere su altre linee

PER APPROFONDIRE ULTERIORMENTE LEGGI LA SEZIONE FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE

PER APPROFONDIRE SUL 112 LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK

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