Il presidente di SIS 118 Mario Balzanelli: tamponi negativi anche in pazienti con polmonite da Covid-19

Dichiarazioni al fulmicotone, quelle che riporta l’autorevole Ansa ad opera del presidente nazionale del SIS 118, Mario Balzanelli.

 

COVID-19, il report del presidente del SIS 118

I tamponi rino-faringei? Tutt’altro che affidabili.

Al Covid-19 Station di Taranto la metà circa dei 100 pazienti contagiati dal coronavirus è risultata negativa al tampone, e questo deve far riflettere.

Una percentuale rilevante dei pazienti con polmonite da COVID-19, a quanto emerge dalle indagini cliniche, risulta negativa ai due tamponi successivi.

In essi l’esame di laboratorio RT-PCR, “reazione a catena della polimerasi inversa in tempo reale”, non rileva RNA virale nelle alte vie respiratorie, nonostante i pazienti siano alle prese con la polmonite, l’effetto più grave dell’infezione da coronavirus.

“Circa 50 pazienti – ha dichiarato Mario Balzanelli -, precisamente 45 su 100 sono risultati negativi a due tamponi nonostante avessero la malattia.

Quando li abbiamo presi in carico avevano la sintomatologia clinica e il quadro radiologico di polmonite interstizio-alveolare da COVID-19, diagnosticato con la TAC del torace che dava esattamente l’immagine ‘a vetro smerigliato’ del virus”.

COVID-19, 283 i pazienti di cui parla il presidente del SIS 118

Sono 283 i pazienti trattati alla COVID-19 Station di Taranto e oggetto dell’indagine.

Di essi il 74,2% “presentava sintomi compatibili con la malattia ma è risultato negativo sia a tampone che a TAC”, mentre il 13% sono risultati positivi ad entrambi gli esami. Il 12% è invece risultato positivo alla TAC ma non al tampone.

Questi dati, se confermati da altri centri di cura, costringerebbero a rivedere profondamente tutto: dall’approccio statistico sulla base del quale si valutano riaperture e misure di contenimento al protocollo anamnestico e diagnostico.

Per converso ne deriva anche una notevole sottostima del fenomeno, e gli stessi numeri di positivi ipotizzati andrebbe di certo rivisto.

“È evidente – chiosa Mario Balzanelli – che i tamponi possono non rilevare la positività, questo dato emerge dalla nostra esperienza e il numero è decisamente alto, il che ci induce a ritenere che il numero attuale di positivi alla malattia sia di molto sottostimato.

E se circa 50 pazienti su 100 (positivi) sono risultati negativi a due tamponi nonostante avessero la malattia, questo vuol dire che sfugge alla contabilità dei contagi praticamente la metà degli infetti”.

Un quadro drammatico, quello dipinto: una nazione che riprende le proprie attività al mantra di “la situazione è sotto controllo” si ritroverebbe a confrontarsi con molti più focolai di quanto non si possa immaginare.

Questo, chiaramente, a patto di quanto scritto sopra, e cioè che l’esperienza approfondita sul campo ma decisamente localizzata di Taranto trovi conferma nei dati di strutture analoghe di altre parti d’Italia.

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