Pediatria, sindrome multisistemica infiammatoria associata al COVID. Su The Lancet uno studio sul PIMS-TS

PIMS-TS. Un interessante studio, pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, condotto nel Regno Unito, ha riguardato 78 bambini interessati da una nuova malattia associata alla pandemia da coronavirus COVID-19, quella che inizialmente è stata battezzata come Kawacovid, la sindrome simil Kawasaki.

 

PIMS-TS, INSORGENZA DELLA MALATTIA CHE SEMBRAVA UNA KAWASAKI ATIPICA

Era aprile del 2020, l’emergenza era scoppiata da pochissime settimane, ed i pediatri di un po’ tutto il mondo hanno iniziato a vedersi comparire dinanzi piccoli pazienti con sintomi gravi riconducibili ad una sindrome di Kawasaki atipica.

Sono chiaramente iniziate le ricerche di tutti gli attori del mondo della pediatria, preoccupati dal dilagare di una patologia tanto nuova quanto sconosciuta, che verrà poi ribattezzata sindrome multisistemica infiammatoria pediatrica associata temporalmente a SARS-CoV-2 (PIMS-TS).

Una definizione adeguata della patologia è stata successivamente pubblicata dal Royal College of Paediatrics and Child Health.

I medici del Regno Unito hanno tenuto sotto osservazione un gruppo di bambini con infiammazione inspiegabile che richiedevano l’ammissione alle unità di terapia intensiva pediatrica (PICU).

Lo studio osservazionale multicentrico è durato dal 1° aprile al 10 maggio 2020.

PIMS-TS, I 78 BAMBINI DELLE TERAPIE INTENSIVE PEDIATRICHE DEL REGNO UNITO

I tassi di ammissione alle unità di terapia intensiva pediatrica di soggetti con sindrome PIMS-TS sono stati confrontati con le tendenze storiche di ammissione analoghe per quattro condizioni infiammatorie simili (malattia di Kawasaki, sindrome da shock tossico, linfoistiocitosi emofagocitica e sindrome di attivazione dei macrofagi).

PIMS-TS, I RISULTATI DELLO STUDIO

78 casi di PIMS-TS sono stati segnalati da 21 delle 23 terapie intensive pediatriche nel Regno Unito.

I dati storici per condizioni infiammatorie simili hanno mostrato una media di un’ammissione (IC al 95% 0 · 85–1 · 22) a settimana, rispetto a una media di 14 ammissioni a settimana per PIMS-TS e un picco di 32 ammissioni a settimana durante il periodo di studio.

L’età media dei pazienti era di 11 anni (IQR 8-14).

I pazienti maschi (52 [67%] di 78) e quelli appartenenti a gruppi di minoranze etniche (61 [78%] di 78) erano sovrarappresentati.

Febbre (78 [100%] pazienti), shock (68 [87%]), dolore addominale (48 [62%]), vomito (49 [63%]) e diarrea (50 [64%]) erano comuni caratteristiche.

I dati longitudinali nei primi 4 giorni di ricovero hanno mostrato una riduzione seriale della proteina C-reattiva (da una mediana di 264 mg / L al giorno 1 a 96 mg / L al giorno 4), D-dimero (4030 μg / L a 1659 μg / L) e ferritina (da 1042 μg / L a 757 μg / L), mentre la conta dei linfociti è aumentata di oltre 1 × 0 × 109 cellule per L entro il giorno 3 e la troponina è aumentata nei 4 giorni (da una mediana di Da 157 ng / mL a 358 ng / mL).

36 (46%) su 78 pazienti erano invasivamente ventilati e 65 (83%) necessitavano di infusioni vasoattive; 57 (73%) hanno ricevuto steroidi, 59 (76%) hanno ricevuto immunoglobuline per via endovenosa e 17 (22%) hanno ricevuto terapie biologiche. 28 (36%) avevano evidenza di anomalie delle arterie coronarie (18 aneurismi e dieci ecogenicità).

Tre bambini avevano bisogno di ossigenazione extracorporea della membrana e due bambini sono morti.

INTERPRETAZIONE DEI DATI RACCOLTI NELLO STUDIO SU BAMBINI PIMS-TS

Durante il periodo di studio, il tasso di ricoveri alle unità di terapia intensiva pediatrica per PIMS-TS è stato di almeno 11 volte superiore rispetto alle tendenze storiche per condizioni infiammatorie simili.

Gli aneurismi dell’arteria coronaria sembrano essere una complicazione importante.

Sebbene la sopravvivenza immediata sia elevata, i risultati a lungo termine dei bambini con PIMS-TS non sono noti.

E’ evidente che una così rapida diffusione di una patologia sconosciuta ed invasiva esiga l’analisi di studi scientifici strutturati.

Il fine è di diagnosticare in maniera efficace la possibile insorgenza in un bambino che, semplicemente, acceda all’ambulatorio del proprio pediatra per un malessere di cui il genitore non sappia spiegarsi la natura.

PER APPROFONDIRE:

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FONTE DELL’ARTICOLO:

STUDIO COMPLETO PUBBLICATO SULLA RIVISTA SCIENTIFICA THE LANCET

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