Riforma del 118, se ci sei batti un colpo: l'inerzia della politica, la spada di Damocle sul soccorritore

Riforma 118, COVID-19 non ha insegnato molto al riguarda, ai nostri parlamentari. Potremmo dire nulla, in effetti. A differenza del soccorritore, della sua famiglia e dell’organizzazione cui si riferisce.

RIFORMA DEL 118, IL SOCCORRITORE MERITA RISPOSTE

Il mondo dell’Emergenza e del Soccorso da anni attende una riforma che da sempre fa discutere, per tutta una serie di bilanciamenti e controbilanciamenti specifici della realtà italiana.

Quelli che legano mondo del volontariato e del professionismo, per esempio.

Quelli che dividono lavoratori del pubblico e del privato.

Con la variabile impazzita rappresentata dalle cooperative, che alternano realtà virtuose e di grandissimo spessore ad altre decisamente prossime al caporalato legalizzato.

Periodicamente, e parliamo di anni, la politica fa capolino nella questione annunciando grandi soluzioni e decisioni salomoniche.

Poi tutto si affloscia come un soufflé mal riuscito.

Facciamo quindi il punto sui lavori dei nostri parlamentari.

Specifichiamo bene: le Commissioni parlamentari sono miste, rappresentano ogni area politica, quindi non intendiamo mettere alla berlina questo o quel partito, di qualsivoglia orientamento esso sia.

Il tema centrale è la serietà dell’agire della politica, non di una determinata area.

RIFORMA DEL 118, LA FIGURA DELL’AUTISTA SOCCORRITORE:

Il riconoscimento della figura professionale dell’autista soccorritore si ripete, di legislatura in legislatura, da decenni.

Ed il presente non si differenzia dal passato.

La pagina del Senato in tal senso, nella sua laconicità, racconta perfettamente il quadro: l’emendamento n.1127, presentato a firma Marinello il 6 marzo 2019 in seno alla seduta n. 97, che ha ricevuto assegnazione il 25 giugno 2019, non ha ancora visto l’inizio del proprio esame.

Significa che in tema di “Riconoscimento della figura e del profilo professionale di autista soccorritore ” nessuno ha ancora detto alcunché, né in senso positivo che negativo.

Silenzio totale.

Qui potete leggere in forma integrale il testo dell’emendamento che riguarda la figura dell’autista soccorritore:

AUTISTA SOCCORRITORE MARINELLO TESTO EMENDAMENTO

RIFORMA DEL SISTEMA 118:

Presentata l’11 febbraio 2020, quindi appena prima dello scoppio dell’emergenza coronavirus, la riforma ha iniziato il proprio iter come decreto legge il 24 giugno di quest’anno.

Per quanto la materia sia corposa e da trattare seriamente, non si può certo dire che la ritmica sia soddisfacente: ad oggi non si possono registrare passi avanti di rilievo.

Qui è contenuto quanto sviluppato in Commissione Igiene e Sanità ad oggi:

RIFORMA 118

EMERGENZA COVID E SUOI RIFLESSI SUL SISTEMA 118:

L’emergenza covid ha implicazioni pesanti e durature sul sistema 118. Sui siti delle varie organizzazioni, pubbliche e private, stanno fioccando annunci di ricerca di lavoratori in questo o quel ruolo, sempre a tempo determinato. Per sei mesi, dodici mesi.

Una navigazione a vista che in questo caso non sembra narrare tanto di una propensione alla precarietà, quanto di un aspetto assolutamente dirimente: nessuno sa quale evoluzione avrà la pandemia nei mesi che ci attendono.

Le incognite sono molte, e coinvolgono la riapertura delle scuole, la ripresa delle normali attività in strutture ospedaliere e via dicendo.

Questa riforma è una spada di Damocle enorme, sulla testa di tutto il settore. E sarebbe quindi ora di dare risposte chiare a soccorritori che la meritano da tempo.

I normali tempi parlamentari devono tenere conto di una situazione che è di fatto storica e globale.

PER APPROFONDIRE:

IL NOSTRO ARTICOLO PRECEDENTE SUL DISEGNO DI LEGGE

FONTE DELL’ARTICOLO:

SITO UFFICIALE DEL SENATO

I commenti sono chiusi.