Riforma del 118, il mondo dell'Emergenza-Urgenza spaccato sul testo della Senatrice Castellone

Riforma del sistema 118. La “tregua” determinata dall’emergenza COVID-19 è definitivamente conclusa, e sono ricominciati i botta e risposta tra posizioni contrapposte. Niente che non sia nell’alveo del democratico dibattito su un tema, o che rappresenti una novità sconvolgente rispetto al 2019, ma…diciamo che le posizioni sono nette e contrapposte.

 

RIFORMA DEL 118, LA POSIZIONE DI MARIO BALZANELLI

Ad appoggiare con convinzione la riforma della Senatrice Maria Domenica Castellone, da qualche tempo dibattuta in Commissione 12a (Sanità) del Senato è il presidente di Sis (Società italiana Sistema)118, che viene considerato a torto o a ragione una delle “menti” del testo stesso.

Ad avversarne la ratio numerose sigle del mondo medico, capitanate dalla Simeu (Società italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza) di Salvatore Manca.

E’ una suddivisione un po’ spartana e ruvida, indubbiamente, ma volendola riassumere…più o meno è così.

Mario Balzanelli, più in generale, non ha mai nascosto il proprio fastidio nei confronti del concetto, in Europa ormai consolidato da decenni, di numero unico 112, e vorrebbe mantenere la centralità del buon vecchio 118.

L’innovazione, parafrasiamo dichiarazioni recenti e passate, ingenera semplicemente confusione tra i cittadini italiani.

La riforma, quindi, deve incardinarsi su alcuni principi a lui cari.

I medici e gli infermieri 118 riuniti in alcune associazioni di primaria importanza, dal canto loro, esprimono tutto il proprio dissenso in una nota ufficiale che naturalmente riportiamo.

La nostra posizione? Difficile da esprimere. Non per viltà. Semplicemente di fondo ci sono posizioni sensate e comprensibili, che vanno a tutelare professionalità e percorsi profondamente diversi.

Uno problema di fondo è l’atipicità italiana, quel mare ricco di razze diverse di pesci tra volontariato e professionismo, pubblico e privato. Di lì derivano interessi davvero molto distanti tra loro, anche quando non sembrerebbe.

La nostra speranza è che persone più titolate di noi sappiano trovare una sintesi soddisfacente, ai nostri occhi difficile da realizzare.

Fino ad allora il nostro ruolo sarà dare voce a chi ha ruolo, non guidare curve in uno stadio. Consapevoli che la seconda posizione porta, ahinoi, a più lettori.

In coda, a completare il diritto di informazione, il link con la bozza di testo in discussione direttamente dal sito ufficiale del Senato: leggetela e formatevi un’opinione vostra.

Quando voleste condividerla con noi, con garbo ed educazione, Emergency Live è a completa disposizione.

LA POSIZIONE DI SIMEU E DELLE ALTRE SOCIETA’ SCIENTIFICHE SULLA RIFORMA DEL 118

Il testo dei presidenti Salvatore Manca (Simeu), Alessandro Vergallo (Aaroi Vermac), Ciro Paolillo (AcEmc), Silvia Scelsi (Aniarti), Maria Luisa Ralli (Cosmeu), Flavia Petrini (Siaarti), Emiliano Cingolani (Siaarti – Area Critica), Mario Costa (Siems), Roberto Romano (Siiet), Antonio Del Prete (Simeu – Area Nursing) essenzialmente auspica:

  • Partecipazione attiva e rappresentatività reale di medici, infermieri, autisti soccorritori e mondo del volontariato nel governo del sistema.
  • Definizione del ruolo chiave dell’infermiere del 118 nel team di soccorso, nelle centrali operative e sul territorio, della sua autonomia professionale nel sistema e definizione degli standard numerici ed operativi dei mezzi di soccorso avanzato infermieristici.
  • Definizione delle modalità di arruolamento dei professionisti sanitari nel sistema, con particolare riferimento alla necessità di impiego esclusivo di personale con rapporto di lavoro dipendente (CCNL della Dirigenza Sanitaria e del Comparto del SSN), che solo se proveniente da una formazione ospedaliera nel settore dell’Emergenza-Urgenza potrà garantire le capacità tecniche necessarie e la relativa certificazione e mantenimento delle competenze, per la gestione del paziente critico sul territorio e la continuità di soccorso in ambito ospedaliero. Per i professionisti sanitari già operanti nel sistema d’emergenza 118, con rapporti di lavoro diversi, dovrà essere previsto il passaggio alla dipendenza previo un percorso specifico di certificazione delle competenze.
  • Definizione delle professionalità, e delle relative competenze specialistiche, indicate come necessarie per ricoprire il ruolo sanitario in area emergenza urgenza territoriale (Medici specialisti in Medicina di Emergenza-Urgenza o in Anestesia e Rianimazione, e in subordine Medici in formazione degli ultimi 2 anni in tali discipline con modalità da definirsi nel pieno rispetto dell’attività formativa che resta comunque prioritaria; Infermieri con conoscenze e competenze specialistiche certificate in area critica – emergenza urgenza.
  • Implementazione del NUE 112 su tutto il territorio nazionale, così come previsto dalle direttive europee.

Questi punti, è il desiderio del gruppo di lavoro delle società scientifiche promotrici, verranno fatti confluire in un documento alternativo alla bozza in discussione che, citando il testo che comunque riportiamo in un link ad hoc, proponga una visione del sistema 118 “alternativa a quella riportata nel testo in questione”.

QUI IL TESTO INTEGRALE DELLE SOCIETA’ SCIENTIFICHE

PER APPROFONDIRE:

SIS118, MARIO BALZANELLI IN AUDIZIONE ALLA CAMERA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

VISITA LA PAGINA UFFICIALE DI SIMEU

LEGGI IL TESTO IN DISCUSSIONE NELLA DODICESIMA COMMISSIONE DEL SENATO DDL. 1715

VISITA LA PAGINA UFFICIALE DELLA COMMISSIONE SANITA’ DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

MARIO BALZANELLI, COVID-19 E TAMPONI NEGATIVI

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