Ministro Speranza ai pediatri: “per le vaccinazioni anti Covid-19 ci sarà bisogno di voi”

I pediatri essenziali nella somministrazione del vaccino contro i Covid-19. La prima fase delle vaccinazioni anti Covid-19 si sta completando, l’Italia si prepara ad estendere la copertura vaccinale ad altre fasce di popolazione.

“Per le vaccinazioni contro il Covid-19 ci sara’ bisogno dei Pediatri di Famiglia e la Medicina del Territorio sara’ chiave di volta per costruire la Sanita’ del futuro.

In queste ore siamo riusciti a piu’ che raddoppiare le risorse contenute nel Recovery Fund, inizialmente individuate in 9 miliardi di euro.

Cosi’ vogliamo chiudere definitivamente la stagione dei tagli e aprire quella degli investimenti”. Queste le parole del Ministro della Salute Roberto Speranza al webinar “A me il braccio, please. Vaccinare contro il Covid-19 gli operatori sanitari”, realizzato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri.

Straordinaria la partecipazione all’evento che ha visto l’adesione di oltre 3400 persone.

Il presidente della federazione dei Pediatri sulla somministrazione del vaccino contro Covid-19 ai bambini

“Ci siamo sin da subito resi disponibili a occuparci di tutte le somministrazioni previste nel Calendario vaccinale dei bambini e anche di quelle contro il Covid-19 – ricorda il Presidente della FIMP Paolo Biasci – ma dobbiamo essere messi in condizione di farlo in sicurezza, per noi e per i nostri pazienti: il contagio corre soprattutto sul territorio.

L’accordo sui test rapidi ci ha visto in prima linea con una risposta rapida ed efficace: un significativo 60% dei Pediatri di Famiglia si e’ organizzato nel proprio studio per effettuare i tamponi, ma anche gli altri non sono stati da meno organizzando la propria disponibilita’ in strutture individuate con le Aziende Sanitarie.

Siamo pronti, con senso di responsabilita’, a fare la nostra parte per liberare dai centri vaccinali le professionalita’ destinate alla somministrazione a quelli che sono stati individuati come segmenti di popolazione a rischio.

Ringraziamo il Ministro per la sua volonta’ di favorire la vaccinazione dei Pediatri di Famiglia come categoria prioritaria”.

“Le strategie di vaccinazione vedono operatori sanitari e persone vulnerabili come categorie prioritarie – ha ricordato il Direttore del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute Giovanni Rezza – ma non appena avremo la disponibilita’ di un numero maggiore di dosi, coinvolgeremo altre figure. I pediatri non sono entrati in questa fase perche’ tutti i trial del vaccino contro il Covid-19 sono stati realizzati su popolazione di eta’ superiore ai 16 anni, quindi i loro assistiti in un primo momento saranno fuori dalla campagna.

Credo debbano pero’ entrare in gioco perche’ il Calendario di tutte le vaccinazioni venga rispettato e non si abbatta la copertura delle altre malattie infettive”.

Arcuri ed il sentito grazie ai Pediatri di Famiglia: col vaccino si vince assieme

Al webinar ha partecipato anche il Commissario Straordinario per l’Emergenza Coronavirus.

“Ringraziamo i Pediatri di Famiglia per il contributo dato e che continuano a dare nel contrasto alla pandemia – ha affermato Domenico Arcuri -.

Questa battaglia si vince insieme, in un lavoro coordinato e coeso verso l’obiettivo: uscire dal tunnel nel quale siamo costretti da quasi un anno.

Il virus continua essere pericoloso ma abbiamo imparato come affrontarlo.

Abbiamo vaccinato 506mila persone in una settimana, abbiamo il primato in Europa, meglio della Germania che ha 20 milioni di residenti in piu’.

In attesa di un numero maggiore di dosi, abbiamo una macchina che consente di non conservare in magazzino una dose per un minuto in piu’ del necessario.

Dobbiamo prepararci a una disponibilita’ maggiore e a una crescente capacita’ di somministrazione.

E qui senz’altro entrera’ in campo la Pediatria di Famiglia.

Noi vacciniamo su un programma approvato dal Parlamento.

Le persone che hanno per ragioni professionali l’esposizione al contagio piu’ alta e che stanno in prima linea devono essere messe in sicurezza subito: fra queste ci siete anche voi.

Mi occupero’ di garantire che i Pediatri di Libera Scelta e i Medici di Medicina Generale vengano vaccinati nel minor tempo possibile, compatibilmente con le dosi disponibili.

Sulla campagna di somministrazione, non avrebbe senso non coinvolgervi: siete una risorsa che puo’ occuparsene, avete la prossimita’ territoriale necessaria e vi occupate di persone che non hanno altre relazioni sanitarie.

Sono sicuro che continuerete a dare il vostro contributo e che potremo andare insieme verso l’obiettivo di somministrare entro l’autunno 120 milioni di dosi di vaccino.

Non considerarvi parte del nostro esercito sarebbe davvero scellerato”.

“Risponderemo senz’altro, con forza e tempestivita’, all’appello del Commissario Arcuri – ha concluso il Presidente Biasci -.

La Legge di Bilancio che ha finanziato i fondi per l’assunzione di personale in studio ci permettera’ di dare il nostro contributo gia’ in questa fase.

Siamo lieti che i 55.000 presidii del Servizio Sanitario Nazionale, tra Pediatri di Libera Scelta e Medici di Medicina Generale, non vengano dimenticati in una visione prospettica dell’epidemia.

Date le importanti risorse di cui il SSN dispone, siamo soddisfatti delle risposte date oggi sulla Medicina del Territorio.

Vogliamo assumerci delle responsabilita’, a partire dalla collaborazione sull’esecuzione delle vaccinazioni del Calendario vaccinale.

Cosi’ da liberare fin da subito risorse dei servizi territoriali da dedicare alla copertura delle persone a rischio.

Chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di farlo”.

Per approfondire:

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Fonte dell’articolo:

Agenzia Dire

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