Sarcoma di Ewing, il tumore osseo che colpisce bambini e adolescenti

Un dolore fortissimo e persistente al ginocchio, alla gamba o in qualunque altra parte del corpo, a volte accompagnato da gonfiore: sono questi i sintomi iniziali del sarcoma di Ewing, un tumore dell’osso che ogni anno in Italia colpisce circa 100 persone, soprattutto bambini e adolescenti

Proprio con un “dolore incredibile” al ginocchio era iniziata anche la malattia di Alice Manfrini, la tiktoker ventiquattrenne che aveva raccontato giorno per giorno la sua vita con la malattia e che, purtroppo, non ce l’ha fatta.

Come lei, anche altri ragazzi da tutto il mondo condividono la loro esperienza con questa rara patologia, descrivendo i sintomi iniziali (dolore, gonfiore, intorpidimento) e le fasi della terapia.

MA COS’È IL SARCOMA DI EWING?

Si tratta, in realtà, di una famiglia di forme tumorali con caratteristiche simili che tendono a colpire prevalentemente le ossa, soprattutto quelle del bacino, della regione toracica e delle gambe, come si legge sul sito di Airc.

Bersaglio principale di questo raro tipo di tumori sembrano essere soprattutto i maschi, colpiti fino a una volta e mezza di più rispetto alle femmine, ma le cause e le eventuali predisposizioni a questa malattia non sono ancora del tutto note.

Attualmente non esiste neanche alcun tipo di prevenzione che possa essere efficace contro questa patologia, il cui sintomo spesso riferito dai pazienti è questo dolore acuto e persistente, che tende a intensificarsi nel tempo.

Per avere una diagnosi, però, è necessario rivolgersi a uno specialista ed effettuare una radiografia.

Dopo la diagnosi, è importante stabilire subito lo stadio della malattia per poter procedere con la terapia più adeguata.

In alcuni casi, il tumore viene contrastato con chemioterapia, radioterapia o con la chirurgia, oppure con una combinazione delle tre, ma è possibile utilizzare anche alte dosi di chemioterapia seguite dal trapianto di cellule staminali che sostituiscono le cellule del midollo distrutte dai farmaci chemioterapici.

La sopravvivenza varia molto a seconda della natura metastatica o meno del tumore: nei giovani con tumore localizzato alle estremità non metastatico la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è del 70%, mentre cala bruscamente al di sotto del 40% se all’esordio sono presenti metastasi.

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Fonte dell’articolo:

Agenzia Dire

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