Lo chiamano “pacchetto mobilità “, parola degli esperti del settore

Il soccorso stradale negli ultimi anni ha vissuto momenti di grande tecnologia e innovazione come un po’ a voler dimostrare di stare allo stesso frenetico passo degli acquisti di veicoli a motore. Crisi permettendo, è dal dopo guerra che in Europa si è assistito ad un frequente e costante aumento quantitativo e qualitativo nel parco macchine dei cittadini; così anche le aziende che si occupano di soccorso stradale hanno dovuto adeguare il loro servizio e le loro competenze.

Un’azienda che si occupa di soccorso stradale è un’organizzazione a scopo di lucro dove al centro delle sue attività economiche e commerciali vi è appunto quella del soccorso stradale. Le aziende del settore negli ultimi anni hanno fatto notare come sia cambiato il rapporto giuridico-commerciale con l’autotrasportatore e la casa costruttrice dei mezzi. Nel senso, si è assistito in questi ultimi decenni ad una vera e propria mutazione del servizio di assistenza; non più solo alla vecchia maniera, mezzo pesante e recupero in tutti i modi dell’auto in panne, no, tutto molto più meccanizzato ed efficiente adesso, tanto da poter dare all’utente una prestazione caratterizzata da un pacchetto di assistenza continuata, rapida, veloce ed efficace e soprattutto ricca di una serie di prestazioni concatenate, qualche tempo fa inimmaginabile per il settore del soccorso.

A rendere bene quanto detto, ci ha pensato il sig. Marco Wolfisberger rilasciando interessanti dichiarazioni ad un blog di settore. Wolfisberger è titolare della WolfiSa, azienda che opera in tutto il canton Ticino, nata nel 1960 ad Airolo, porta sud del San Gottardo, insomma territorio ostico per tutti i famosi tornanti e per l’intenso traffico. Wolfisberger parte con un carro attrezzi ed un garage, si ritrova a distanza di anni con svariate filiali sparse in tutta la zona e con un parco mezzi davvero invidiabile, con una certificazione ISO di tutto rispetto 9000:2001.

Il cambiamento viene proprio rilevato nel profilo che adesso hanno adottato le aziende di punta del settore, l’assistenza richiesta dalle case costruttrici non è più quella del semplice recupero del mezzo con argani, gru e quant’altro, ora si basa su un pacchetto ultra dinamico che permette un’assistenza al cliente specifica e complessa che ha fatto sì che venissero sbilanciati alcuni criteri di responsabilità civile, un tempo molto ancorati alla casa madre dell’autovettura.

Oggigiorno si offre dunque un c.d. pacchetto mobilità; una prestazione particolare, segmentata in tutte le fasi possibili del soccorso, un po’ come a voler sottolineare che due mezzi pesanti ed un garage, nella complessità della società moderna in cui viviamo, certo non possono più bastare per un mestiere delicato come il soccorso stradale.

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