Coronavirus, deceduto un operatore del Soreu: il mondo del soccorso piange Diego Bianco

Coronavirus, mondo del 118 scosso per un proprio operatore, in servizio alla Soreu delle Alpi, la centrale operativa dell’ospedale Papa Giovanni XXIII che riceve le chiamate di Bergamo e Sondrio, deceduto poche ore fa, dopo essere stato contagiato dal Covid-19.

Abbiamo atteso un certo lasso di tempo, a dare la notizia: era importante verificare l’esattezza del quadro. Diego è spirato ieri mattina, in realtà, dopo una settimana di malattia.

Coronavirus, una morte che colpisce ad appena 46 anni:

Diego Bianco era di Montello, in provincia di Bergamo, aveva 46 anni, era coniugato e padre.

La centrale operativa di cui faceva parte era stata alcuni giorni fa chiusa e sanificata, anche in virtù del fatto che altri operatori, colleghi di Diego Bianco, avevano manifestato i sintomi del contagio.

La morte di questo soccorritore racconta anche di quanto la credenza di un coronavirus letale solo con le persone fragili o immunodepresse sia piuttosto opinabile.

Ma racconta soprattutto di un mondo del soccorso e della sanità esposto in maniera eccessiva alla possibilità di contagio: è davvero importante che operatori del 118, oss, infermieri e medici siano dotati costantemente di dispositivi di protezione individuale adeguati e che siano circondati da una popolazione italiana non grata solo a chiacchiere ma anche nei fatti. E ci riferiamo ad abitudini, attenzioni, comportamenti.

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