Covid-19, la situazione nel Regno Unito: in che contesto arriva il vaccino Pfizer?

Casi Covid-19 nel Regno Unito, il quadro della situazione

Dal 22 al 28 novembre 2020 circa 521.300 persone in Inghilterra hanno contratto il coronavirus (COVID-19), cioè 1 persona su 105 ha avuto Covid-19.

Nella scorsa settimana c’è stato un calo della percentuale di persone che avevano il Covid-19 in tutte le regioni, eccetto il Nord Est; i tassi più alti sono stati osservati nel Nord Est, nel Nord Ovest, nello Yorkshire e nell’Humber.

Covid-19 nel Regno Unito: i tassi di positivita’ sembravano in calo

I tassi di positività sono apparsi in calo nel corso della settimana tra tutte le fasce d’età, tuttavia i tassi più alti sono stati osservati tra i bambini in età da scuola secondaria.

Durante la stessa settimana, sono state stimate 4,71 nuove infezioni da COVID-19 ogni 10.000 persone al giorno, il che significa circa 25.700 nuovi casi al giorno: ciò indica un calo dei tassi di incidenza.

Non così però nella regione del Galles: il numero di persone risultate positive è aumentato.

Si stima che 18.100 persone in Galles abbiano avuto COVID-19, il che significa 1 su 170 persone che hanno avuto Covid-19.

Nell’Irlanda del Nord i tassi di positività hanno raggiunto un picco intorno alla metà di ottobre e questa settimana sono diminuiti continuamente.

Si stima che circa 9.500 persone in Irlanda del Nord abbiano contratto la COVID-19, il che significa che 1 persona su 190 ha contratto l’infezione.

In Scozia ci sono segni che i tassi di positività sono diminuiti durante la settimana.

Circa 40.900 persone in Scozia avevano la COVID-19, il che significa che 1 persona su 130 aveva l’infezione.

Covid-19, la situazione degli ospedali nel Regno Unito

Secondo un recente articolo di giornale c’è stato un sumento del 10% nel numero di pazienti ricoverati negli ospedali londinesi.

Questo potrebbe essere l’inizio della seconda ondata, in UK, e si prevede un rapido aumento del ricovero in ospedale.

Uno studio condotto dall’Imperial College di Londra ha rivelato che il tasso R (tasso di trasmissione) del virus a Londra è di 2,86, ovvero il numero di persone infette potrebbe raddoppiare ogni tre o quattro giorni.

Durante la prima ondata del virus è stata Londra l’epicentro fin da marzo 2020, mentre stavolta l’epicentro della seconda ondata è l’Inghilterra settentrionale, anche se le parti meridionali hanno mostrato anch’esse un aumento del tasso di infezione.

Secondo un portavoce dell’NHS, l’NHS di Londra ha lanciato i fast track hub chirurgici per affrontare la quantità di interventi chirurgici pianificati che potrebbero essere effettuati nei prossimi mesi.

I responsabili del Sistema Sanitario Nazionale in Gran Bretagna si stanno assicurando che i pazienti ambulatoriali ( che sono in aumento) siano curati, pur continuando gli operatori sanitari a prendersi cura dei pazienti affetti da Covid-19.

Articolo per Emergency Live di Irawati Elkunchwar

Per approfondire:

Regno Unito, entrata in servizio la prima ambulanza elettrica: pionieri i soccorritori della West Midlands Ambulance Service

Vaccino Covid-19, nel Regno Unito è il giorno zero: da oggi vaccinazione per anziani, soccorritori e personale sanitario NHS

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Fonti dell’articolo:

https://www.ons.gov.uk/

https://www.independent.co.uk/

https://www.bbc.co.uk/

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