Emergenza – coronavirus. In barba ai divieti, va a scalare: recuperato dal soccorso alpino

Rimanere penzolanti ad una parete e dover chiedere aiuto all’elisoccorso durante l’emergenza coronavirus. A cinquant’anni. Succede anche questo.

Emergenza – coronavirus, l’intervento del Suem di Pieve di Cadore

A dispetto del divieto assoluto di spostamenti, sono consentiti solo quelli essenziali e con mille distinguo, determinati dall’epidemia da Covid-19, un escursionista di Ponte delle Alpi ha pensato bene di fare un’uscita in parete.

In difficoltà, è dovuto ricorrere alla richiesta di aiuto, raccolta dal Suem di Pieve di Cadore. Il Soccorso Alpino di Cadore, due suoi membri sono stati imbarcati sull’elicottero, lo ha recuperato a 1.700 metri, sul monte Serva, incrodato e nell’impossibilità di salire o scendere. Si sono perciò impegnati col verricello, lo hanno imbarcato e trasportato a valle. Svolgendo il proprio dovere, ma mettendo inutilmente a repentaglio la propria vita, dato che quella persona in nessun modo si doveva trovare in quel punto del pianeta.

Purtroppo, verrebbe da dire, l’ingegno di molte persone non sembra aver ancora prodotto un DPI per il cervello di alcuni.

Anche questa, a ben guardare, è un’emergenza – coronavirus.

(la foto è, ovviamente, di repertorio)

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