Vostro figlio soffre di autismo? I primi segnali per capirlo e come comportarsi con lui

La scienza medica ha identificato alcuni sintomi di autismo che possono rappresentare indicatori precoci della patologia a cui è bene prestare molta attenzione

Non sempre debbono essere presenti tutti gli indicatori di seguito elencati per procedere ad effettuare un approfondimento psicodiagnostico, allo stesso modo la presenza di un singolo sintomo non deve necessariamente condurre a diagnosi.

Se sono presenti tutti o alcuni di questi sintomi si consiglia comunque di rivolgersi al più presto ad un medico.

L’autismo è ora chiamato disturbo dello spettro autistico (ASD):

Nel DSM, la “vecchia” categoria del disturbo pervasivo dello sviluppo (e tutti i disturbi in essa compresi, tra cui anche autismo ed Asperger), è stata sostituita appunto dal “disturbo dello spettro autistico“. L’asse a cui il disturbo dello spettro autistico fa riferimento è, nel DSM, quello dei “disturbi del neurosviluppo“.

I sintomi di autismo più comuni, includono:

  • Difficoltà ad instaurare contatto oculare;
  • Assenza di risposta al sorriso sociale;
  • Assenza di risposte di orientamento a stimoli sonori o al proprio nome, anche se pronunciato da persone famigliari;
  • Difficoltà a seguire con lo sguardo oggetti in movimento;
  • Assenza di gesti comunicativi come indicare, salutare con la mano ecc..;
  • Difficoltà a seguire con lo sguardo il movimento di indicare delle altre persone;
  • Assenza di comportamenti appropriati per richiamare l’attenzione degli altri;
  • Difficoltà a esternare manifestazioni di affetto o a riceverle da altre persone;
  • Assenza del comportamento di allungarsi per essere preso in braccio;
  • Assenza del comportamento imitativo;
  • Difficoltà a mettere in atto giochi con altri bambini;
  • Difficoltà a richiedere aiuto o oggetti/attività desiderati;

I sintomi che possono rappresentare indicatori dell’autismo variano spesso sulla base dell’età del bambino: si differenziano nei primi due anni di vita rispetto a bambini più grandi.

INDICATORI PRECOCI DI AUTISMO (0 – 24 mesi)

Nei primi anni di vita del bambino i segnali indicatori di autismo si manifestano molto più spesso come assenza di comportamenti che rappresentano tappe evolutive fondamentali nel percorso di sviluppo del bambino, che non come presenza di comportamenti strani o atipici.

A seconda dell’età del bambino i sintomi sono diversi:

  • 6 mesi: assenza di sorriso sociale e manifestazione di gioia. I bimbi autistici solitamente tendono a non rispondere al sorriso degli altri, come invece spesso fanno i bambini non autistici, e non esternano manifestazioni di gioia
  • 9 mesi: i bambini autistici non si orientano a suoni ed espressioni facciali,
  • 12 mesi: i bambini con autismo non rispondono quando chiamati per nome; inoltre è spesso assente la lallazione o alcuni idiomi tipici dei bambini a questa età, così come tipicamente mancano gesti con chiara valenza comunicativa come salutare ed indicare con le mani.
  • 16 mesi: assenza di singole paroline pronunciate vocalmente.
  • 2 anni: assenza di frasi a due parole (diverse da semplici ripetizioni di quanto detto da altri o in cartoni animati, musiche…); molto spesso se sono presenti consistono principalmente in ripetizioni di frasi sentite alla televisione o sentite pronunciare dagli adulti di riferimento.

INDICATORI DI AUTISMO NEI BAMBINI DAI 2 ANNI IN POI

I possibili sintomi di autismo nei bambini dai 2 anni in poi riguardano principalmente i deficit nelle abilità sociali, linguistiche e comunicative (sia come comunicazione verbale che non verbale) e la presenza di comportamenti ristretti e stereotipati.

Come si manifestano questi comportamenti?

Per quanto riguarda l’area delle abilità sociali i comportamenti che possono rappresentare sintomi di autismo sono:

  • Appare disinteressato alle altre persone o a ciò che accade intorno a lui
  • Non sa come entrare in contatto con altre persone, giocare o farsi amici
  • Preferisce non essere toccato, preso in braccio o cullato
  • Non si impegna in giochi di finzione, in giochi di gruppo, non imita gli altri, o non usa i giochi in modo creativo
  • Ha difficoltà a parlare di sé o dei suoi sentimenti
  • Sembra non sentire quando gli altri gli parlano
  • Non mostra interesse per gli altri.

Per quanto riguarda i sintomi del linguaggio:

  • Ha iniziato a parlare tardi
  • Utilizza un tono di voce atipico, o per ritmo o per intensità.
  • Ripete le stesse parole o frasi più e più volte
  • Risponde alle domande ripetendo la domanda e non formulando la risposta
  • Si riferisce a se stesso in terza persona
  • Usa il linguaggio in modo scorretto (errori grammaticali, parole sbagliate)
  • Ha difficoltà a comunicare bisogni e desideri
  • Non comprende semplici istruzioni, richieste e domande
  • Interpreta ciò che gli viene detto in modo molto letterale (non coglie l’ironia e il sarcasmo).

Per quanto riguarda le difficoltà a livello di comunicazione non verbale:

  • Evita il contatto oculare
  • Usa espressioni facciali che non sono coerenti con ciò che sta dicendo
  • Non coglie il significato delle espressioni facciali degli altri
  • Ha una gestualità molto limitata (per esempio difficilmente indica ciò che desidera).
  • Reagisce in modo inusuale ad alcuni stimoli visivi, uditivi, oppure ad alcuni sapori e consistenze.
  • Può essere particolarmente sensibile a certi rumori anche se bassi.

Segni e sintomi di comportamenti rigidi e stereotipati:

  • Segue routine rigide (per esempio: insiste per fare sempre la stessa strada in macchina per andare a scuola)
  • Ha difficoltà a adattarsi a qualunque cambiamento nella giornata (mangiare a un orario diverso dal solito) o nell’ambiente (spostamento di mobili)
  • Mostra un attaccamento inusuale a oggetti o giochi particolari
  • Allinea in modo ossessivo gli oggetti, o li sistema con un certo ordine prestabilito
  • Mostra interesse per alcuni argomenti specifici
  • Impegna molto tempo a sistemare giochi e oggetti in modi specifici
  • Mostra interesse per il movimento degli oggetti
  • Ripete le stesse azioni o movimenti più e più volte.

Come comportarsi con un bambino autistico? Ecco le 10 cose che un bambino autistico vorrebbe che tu sapessi:

  • Io sono un bambino
  • I miei sensi non si sincronizzano
  • Distingui fra ciò che non voglio fare e non posso fare
  • Sono un pensatore concreto. Interpreto il linguaggio letteralmente
  • Fai attenzione a tutti i modi in cui cerco di comunicare
  • Fammi vedere! io ho un pensiero visivo
  • Concentrati su ciò che posso fare e non su ciò che non posso fare
  • Aiutami nelle interazioni sociali
  • Identifica che cos’è che innesca le mie crisi
  • Amami incondizionatamente.

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Fonte dell’articolo:

Medicina Online

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